Dal Giappone arriva un nuovo progetto estremamente interessante. Tale innovazione è stata presentata dai laboratori dell’Università di Tokyo ed è stata denominata SPIDAR. Il nome viene dall’acronimo Sensing, Processing, and Intelligent Dynamics for Aerial-ground Robot. Si tratta di un robot quadrupede ibrido, capace sia di camminare che di volare. Ciò unendo due modalità di locomozione in un’unica struttura compatta e tecnologicamente avanzata. Tale dispositivo è particolarmente innovativo, non solo perché si sposta anche in aria. Ad essere particolarmente interessante è il modo in cui compie tale transizione.
SPIDAR: le caratteristiche del nuovo robot
Nel dettaglio, il dispositivo è dotato di quattro arti, ognuno dei quali incorpora un rotore direzionabile. Tali rotori sono progettati per cambiare orientamento e intensità della spinta in tempo reale. Offrendo al robot la possibilità di adattarsi istantaneamente alle condizioni ambientali e alle esigenze del movimento. Il controllo congiunto della spinta e del momento torcente permette al robot di eseguire manovre precise e stabili. Con una fluidità che ricorda quella di un ragno.
Uno degli ostacoli maggiori affrontati durante lo sviluppo è stato il problema dell’interferenza aerodinamica tra i rotori. Fenomeno tipico nei droni di piccole dimensioni. Per risolverlo, gli ingegneri giapponesi hanno progettato un sofisticato algoritmo di controllo che limita dinamicamente l’inclinazione dei rotori. Tale accorgimento riduce le turbolenze tra i flussi d’aria adiacenti e consente a SPIDAR di operare in modo più stabile. Ciò soprattutto durante fasi delicate come il decollo o la riconversione al movimento terrestre.
Durante le prove, SPIDAR si è distinto per la sua capacità di procedere a terra in modalità “crawling”. Si tratta di un movimento continuo con tutte e quattro le zampe a contatto col suolo, senza sollevare il corpo. Tale strategia riduce il dispendio energetico e migliora la stabilità. Caratteristiche fondamentali considerando la limitata potenza disponibile nei motori delle articolazioni.
Anche in volo, SPIDAR ha dato prova di un buon controllo, anche durante manovre complesse. La camminata, però, ha evidenziato alcune criticità. In particolare durante il sollevamento rapido delle zampe, che talvolta genera instabilità. Per ovviare a tali limitazioni, i ricercatori prevedono l’introduzione di un sistema di feedback dinamico basato sulla spinta. Per rendere il controllo più preciso e reattivo. Le prospettive future per il robot SPIDAR includono test su superfici irregolari e lo sviluppo di funzioni avanzate di manipolazione tramite l’uso coordinato del corpo.