Lo Space Shuttle Endeavour sta per vivere una seconda vita da protagonista, questa volta come attrazione museale pronta a togliere il fiato ai visitatori. Chi passerà da Los Angeles a partire dal prossimo autunno potrà ammirarlo in una posizione che finora nessuno aveva mai visto dal vivo, ovvero in verticale, esattamente come si presentava sulla rampa di lancio. Un’immagine potente, quasi cinematografica, che riporta indietro nel tempo di qualche decennio.
Va detto una cosa: lo Space Shuttle è diventato negli anni un simbolo dell’esplorazione spaziale, anche se il progetto, a conti fatti, non è stato quel successo che tutti immaginavano nel lungo periodo. Costava troppo, e questo ne ha decretato il ritiro dal servizio operativo. Eppure il suo fascino resta intatto. Non aveva l’aspetto di una navicella qualsiasi, e ancora oggi quel design sembra uscito da un film di fantascienza. Rappresentava il primo sistema di trasporto spaziale parzialmente riutilizzabile, e negli anni Ottanta appariva come qualcosa arrivato direttamente dal futuro.
Il nuovo Samuel Oschin Air and Space Center
Per anni Endeavour è rimasto al California Science Center, ma adesso l’orbiter della NASA avrà finalmente una casa permanente costruita apposta per esporlo in tutta la sua imponenza. E qui arriva la parte più spettacolare. Non lo vedremo semplicemente appoggiato o sospeso, bensì montato con i booster laterali e il serbatoio esterno, pronto a partire. Praticamente sarà come trovarsi davanti a un lancio congelato nel tempo.
L’apertura del Samuel Oschin Air and Space Center è fissata per il 13 novembre 2026. La nuova area del museo si estenderà su circa 18.580 metri quadrati e non ospiterà soltanto lo shuttle. Al suo interno troverà spazio una raccolta di circa 100 reperti aerospaziali, tra cui oggetti rari e pezzi storici legati al volo e all’esplorazione dello spazio. Un vero e proprio viaggio dentro la storia di chi ha provato a spingersi oltre l’atmosfera, con Endeavour nel ruolo di protagonista assoluto.
Chi ha vissuto l’epoca d’oro delle missioni spaziali probabilmente proverà una punta di nostalgia. Gli altri, quelli più giovani, avranno l’occasione di capire perché questo mezzo abbia lasciato un segno così profondo nell’immaginario collettivo. Vederlo dal basso verso l’alto, con quella struttura enorme che punta verso il cielo, sarà un’esperienza difficile da dimenticare. Il conto alla rovescia verso il 13 novembre 2026 è ufficialmente partito.