Snapchat cambia volto per i più giovani: da oggi parte una modalità pensata apposta per gli utenti tra i 13 e i 15 anni, con un’idea di fondo abbastanza chiara. Più privacy, più controllo, meno esposizione verso sconosciuti. La novità sta arrivando un po’ ovunque, a livello globale, e tocca due pezzi grossi dell’app: le Storie e la sezione Spotlight, quella delle clip brevi che ricorda da vicino TikTok.
Fino a ieri il meccanismo era diverso. I ragazzi sotto i 16 anni potevano pubblicare solo su Spotlight, senza particolari paletti. I loro video finivano potenzialmente sotto gli occhi di chiunque fosse iscritto, però restavano scollegati da un profilo vero e proprio, così da abbassare il rischio di contatti indesiderati. Una soluzione un po’ a metà, diciamo.
Cosa cambia davvero per gli under 16
Con il nuovo aggiornamento gli adolescenti tra i 13 e i 15 anni avranno finalmente un profilo dedicato. Da lì potranno creare, salvare e condividere sia le Storie sia i video Spotlight. Il punto centrale, però, riguarda chi può vedere quei contenuti. La risposta è semplice: solo gli amici confermati in modo reciproco. Niente più distribuzione pubblica attraverso i sistemi di raccomandazione, quelli che spingono i video verso utenti casuali.
Questo taglia di netto la possibilità di finire davanti a perfetti sconosciuti tramite i suggerimenti automatici. C’è anche un altro dettaglio interessante: per i minori di 16 anni sparisce il conteggio dei Mi Piace. I contenuti restano comunque archiviati nel profilo personale, che diventa una specie di raccoglitore privato delle proprie Storie e clip.
La mossa arriva dopo una serie di grane che la piattaforma ha avuto in Europa, proprio sul terreno della protezione dei minori. Nel comunicato ufficiale non ci sono riferimenti diretti alla cosa, ma il tempismo dice già parecchio.
Regole diverse a seconda dell’età
L’esperienza cambia in base alla fascia anagrafica, e cambierà ancora nel tempo. I 13-15enni restano confinati alla cerchia di amici confermati. Per i ragazzi tra i 16 e i 17 anni, invece, la pubblicazione verso un pubblico più ampio resta possibile ma facoltativa, accompagnata da misure di sicurezza extra, controlli aggiuntivi affidati ai genitori e una distribuzione comunque limitata. Gli adulti, ovviamente, mantengono l’accesso completo al profilo e a tutti gli strumenti di diffusione.
Nel frattempo la piattaforma ha stretto ulteriormente le maglie. Le richieste di amicizia da sconosciuti sono state limitate, e i minori non possono più ricevere messaggi da chi non rientra tra i contatti già conosciuti. Quando spunta una situazione potenzialmente a rischio, scattano degli avvisi che invitano a bloccare il contatto sospetto.
