Can Yaman ha messo da parte la timidezza televisiva e si è raccontato senza filtri, parlando di quanto la popolarità gli abbia cambiato la vita e, soprattutto, di quanti amici abbia perso lungo la strada. L’attore turco, ormai volto noto anche fuori dai confini della sua terra natia, lo ha fatto in diretta in un programma spagnolo, dove ha confessato un dettaglio che pesa più di tutti gli altri: la fatica enorme di fidarsi delle persone.
Il prezzo della popolarità secondo Can Yaman
Il presentatore del programma Vázquez non ha nascosto lo stupore per l’attesa attorno all’ospite. “Quando si è saputo che saresti venuto, non puoi immaginare la quantità di messaggi che ho ricevuto su Instagram da gente che voleva venire in studio. Da quando conduco questo programma non mi era mai successo, eppure qui sono passate stelle internazionali”, ha ammesso. La replica di Yaman è stata secca e quasi rassegnata: “Benvenuto nella mia vita”.
L’attore ha spiegato di convivere con questo fenomeno di massa da dieci anni, cinque dei quali a livello internazionale. Una fama che lo tocca soprattutto in un punto preciso. “La cosa che mi costa di più è fidarmi delle persone, del mio ambiente, dei miei amici. Ho dovuto rimodellare la mia vita, adattarmi alle nuove circostanze. Quando la gente non è affidabile può farti del male, così ho dovuto cambiare i miei amici. È stato difficilissimo”, ha confessato.
Il discorso si è fatto più amaro quando ha messo nero su bianco il motivo. “Nel percorso della mia carriera da attore ho dovuto cambiare l’ambiente vicino a me. Non tutti si adattano alla tua nuova vita. La celebrità mi ha fatto perdere amici perché mi hanno tradito. La fiducia è una cosa complicata da trovare”, ha detto. E ha aggiunto una riflessione che suona quasi come una sentenza: “Conosci meglio le persone quando diventi famoso”.
La famiglia, le borse di studio e Sandokan
Vázquez ha provato a spostare il discorso sulla famiglia, chiedendo come reagiscano i genitori a tutto questo. La risposta ha strappato un sorriso. “A mio padre non importa nulla, quando sono diventato famoso diceva ‘lo sapevo già’. Mia madre invece si preoccupa per tutto, controlla anche i miei soldi”, ha raccontato Can Yaman tra le risate. Poi ha aperto una finestra sul suo passato, lontano dai riflettori. “Vengo da una famiglia di classe media. Fino ai quattordici anni mio padre guadagnava bene, poi ha perso tutto. Da lì in avanti ho dovuto cavarmela con le borse di studio”.
In Italia la serie che lo vede come protagonista, Sandokan, ha fatto numeri da record, con una media di quasi 6 milioni di spettatori.