Luca Parmitano tornerà a volare, e stavolta lo farà puntando dritto verso la Luna. La NASA ha reso noti i nomi dei quattro astronauti che formeranno l’equipaggio della missione Artemis III, e tra questi c’è proprio l’italiano, veterano dell’Agenzia Spaziale Europea, che siederà al posto di pilotaggio. Per chi segue da vicino le imprese spaziali del nostro Paese, è una di quelle notizie che restano impresse.
L’annuncio è arrivato durante una diretta ufficiale nelle scorse ore, quando l’agenzia americana ha condiviso i primi dettagli su quella che si preannuncia come una delle sfide più ambiziose degli ultimi anni: riportare l’uomo verso l’orbita lunare. E avere un astronauta italiano tra i protagonisti, beh, ha un sapore particolare.
Chi sono i compagni di viaggio di Parmitano
Accanto a Parmitano ci saranno tre astronauti statunitensi con curriculum di tutto rispetto: Andre Douglas, Frank Rubio e il comandante della spedizione Randy Bresnik. Guardando i nomi, una cosa salta subito all’occhio. La NASA non ha cercato volti nuovi o profili da lanciare, ha preferito andare sul sicuro, scegliendo persone che lo spazio lo conoscono davvero, perché ci hanno passato mesi e mesi.
È una scelta che parla di prudenza, ma anche di consapevolezza. Una missione del genere porta con sé rischi calcolati, e per gestirli serve esperienza vera, non improvvisazione. Il comandante Randy Bresnik, per esempio, è entrato nella NASA nel 2004 ed è l’unico del gruppo ad aver volato sul vecchio Space Shuttle, prima che venisse mandato in pensione nel 2011. Un pezzo di storia dell’esplorazione spaziale, insomma.
Poi c’è Frank Rubio, e qui la storia si fa quasi incredibile. È l’astronauta americano che detiene il record di permanenza continuativa nello spazio: 371 giorni filati sulla Stazione Spaziale Internazionale. Non perché qualcuno avesse pianificato una missione così lunga, ma a causa di un guasto alla capsula russa Soyuz che avrebbe dovuto riportarlo a casa. Un imprevisto che lo ha trasformato, suo malgrado, in una specie di leggenda.
Una squadra costruita sulla solidità
Il filo conduttore che unisce questi quattro nomi è chiaro: la missione Artemis III punta sulla sostanza, non sull’effetto. Mettere insieme Bresnik, Rubio, Douglas e l’italiano significa creare un gruppo dove ognuno porta in dote anni di lavoro reale fuori dall’atmosfera terrestre. Non è un dettaglio da poco quando ci si prepara a un viaggio verso la Luna.
Per Luca Parmitano si tratta di un nuovo capitolo importante della carriera, dopo le esperienze già accumulate con l’Agenzia Spaziale Europea. Sedersi al posto di pilotaggio in una missione di questo calibro non è cosa da tutti, e conferma quanto la sua figura sia ormai riconosciuta a livello internazionale. L’equipaggio è dunque definito, e l’attenzione adesso si sposta sui prossimi passaggi che porteranno questa squadra a prepararsi per il grande volo verso l’orbita lunare.