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Smartphone ai ragazzi: il 42,5% lo riceve prima dei 10 anni

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Il primo smartphone entra nelle tasche dei ragazzi italiani sempre prima, spesso quando non hanno ancora compiuto dieci anni. Arrivati a 11 anni, possedere un telefono tutto per sé è già diventata la normalità per la maggior parte di loro, e il tema della dipendenza da schermo si lega sempre più a un’età di accesso che si abbassa senza fare troppo rumore.

I numeri aiutano a capire la portata del fenomeno. A 11 anni sono 7 ragazzi su 10 ad avere un dispositivo personale, mentre a 15 anni la quota sale fino al 92,8%, praticamente quasi tutti. Il dato che però colpisce di più riguarda i più piccoli: il 42,5% ha ricevuto il proprio telefono prima di compiere 10 anni. Parliamo di poco meno della metà dei ragazzi, che si ritrova con uno smartphone in mano quando frequenta ancora le elementari.

Un’indagine su circa 20 mila studenti

Le cifre arrivano dal rapporto 2026 dell’Osservatorio Scientifico sull’Educazione Digitale di Social Warning, Movimento Etico Digitale APS. Non si tratta di un piccolo sondaggio. La rilevazione ha coinvolto circa 20 mila studenti di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, incontrati nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, quindi una fotografia ampia e piuttosto recente di quello che accade nelle case e nelle classi italiane.

Il quadro che emerge racconta un uso del telefono che non si ferma certo al suono della campanella. Lo smartphone accompagna i ragazzi ben oltre le ore passate a scuola, diventando una presenza costante della giornata, dal pomeriggio fino alla sera e, come si vedrà, anche durante la notte. È proprio questa continuità a trasformare un semplice strumento in qualcosa di più difficile da gestire, soprattutto per chi lo usa da quando era bambino.

Ore davanti allo schermo, anche quando si dorme

Il capitolo sul tempo di utilizzo è forse il più eloquente. Per il 74,6% degli intervistati l’uso quotidiano del telefono va dalle 3 alle 6 ore, oppure supera addirittura questa soglia. Tre ragazzi su quattro, insomma, dedicano allo schermo una fetta consistente della propria giornata. E non finisce qui, perché più di 1 ragazzo su 3, esattamente il 37,9%, dichiara di trascorrere sul dispositivo oltre 5 ore al giorno.

Nemmeno la sera porta sempre una vera pausa. Oltre 7 ragazzi su 10 tengono il telefono accanto a sé mentre dormono e lo controllano appena aprono gli occhi al mattino. Un’abitudine che dice molto sul rapporto con il dispositivo, che resta a portata di mano anche nelle ore dedicate al riposo e diventa il primo gesto della giornata, prima ancora di alzarsi dal letto.

C’è poi un aspetto che riguarda la consapevolezza. Non tutti vivono questa situazione con leggerezza, e una parte dei ragazzi prova concretamente a ridurre il tempo passato al telefono, senza però riuscirci davvero. È quanto racconta il 52,2% del campione, cioè più della metà degli studenti coinvolti, segno che il desiderio di staccare c’è ma si scontra con la difficoltà di farlo nella pratica.

Sul fronte dei social network i segnali sono altrettanto chiari. Il 21,5% dei ragazzi riferisce di sentirsi agitato quando non può accedere ai social, una sensazione di disagio che compare non appena il collegamento con le piattaforme viene meno, anche solo per poco tempo.

Fonte: TecnoAndroid

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