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Omoda 5 2027: nuovo look e schermo da 15,6 pollici a bordo

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Il nuovo Omoda 5 arriverà nel primo semestre del 2027 con un rinnovamento profondo, fuori e dentro, presentato a Parigi. Il marchio cinese lo rinnova a poco più di due anni dal debutto in Spagna, nel maggio del 2024, quando il SUV era disponibile soltanto con motore a benzina e qualche aspetto da rifinire c’era ancora. In poco tempo però il modello ha conquistato il pubblico spagnolo. Con l’arrivo della versione ibrida è riuscito a entrare tra le 10 auto ibride non ricaricabili più vendute del Paese, in uno dei segmenti più affollati e combattuti del mercato.

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Dietro questa crescita c’è un metodo preciso. Francesco Colonnese, vicepresidente di Omoda&Jaecoo Iberia, ha spiegato che la vera capacità di adattamento del gruppo, insieme a tempi di sviluppo molto stretti, rappresenta un vantaggio concreto rispetto ai costruttori europei. Già all’epoca della prima presentazione circolava una voce poi confermata. Il SUV aveva girato a lungo per le strade spagnole e nel giro di poche settimane erano stati corretti molti dei difetti emersi prima del lancio ufficiale.

Nuovo look e un abitacolo molto più curato

La crescita del marchio è stata così rapida che il primo modello arrivato sul mercato era rimasto un po’ indietro rispetto all’immagine attuale dell’azienda. Il design piaceva, questo sì, ma le vendite di Omoda 7 e Omoda 9 hanno costruito un’identità nuova, un volto diverso. Proprio quel volto viene ora adottato da Omoda 5, che si allinea ai fratelli maggiori. Le misure parlano di 4,534 metri di lunghezza, 1,824 di larghezza e 1,594 di altezza, con un passo di 2,610 metri. Il bagagliaio supera i 400 litri e la carrozzeria resta quella di un SUV a cinque posti.

All’interno la qualità percepita fa un passo avanti evidente. Il primo modello aveva sorpreso, ma gli altri arrivati dopo avevano alzato parecchio l’asticella e la distanza si notava. Ora lo schermo da 15,6 pollici cambia l’impostazione della plancia e l’insieme risulta molto più leggero e ordinato. Android Auto e Apple CarPlay diventano wireless, c’è la ricarica senza fili per lo smartphone da 50W e il software è sviluppato internamente. La strategia resta quella di sempre, cioè riempire l’auto di dotazioni per superare la concorrenza. Di serie arrivano sedili anteriori elettrici e riscaldati e volante riscaldato. L’allestimento superiore aggiunge la ventilazione dei sedili, i vetri oscurati, il tetto apribile elettrico e la pelle sintetica. Gli ADAS sono 19, compreso il cruise control adattivo, e non manca una telecamera a 540 gradi.

Ibrido SHS ed elettrico, come funzionano le due versioni

Il SUV sarà proposto in versione ibrida non ricaricabile ed elettrica. La prima adotta il Super Hybrid System, conosciuto come SHS, capace di sviluppare fino a 224 CV e 295 Nm di coppia, con un consumo combinato previsto di 5,2 litri ogni 100 km. Il sistema unisce un motore a benzina 1.5 turbo da 142 CV, che di solito lavora come generatore, a due unità elettriche. Quella principale da 150 kW, pari a 204 CV, spinge normalmente le ruote, mentre la secondaria da 100 kW, cioè 136 CV, produce energia. Completano il quadro una trasmissione automatica e una batteria NCM.

Le modalità di funzionamento sono diverse. Fino a 40 km/h, con batteria sufficientemente carica, l’auto si muove al 100% in elettrico grazie al motore principale sulle ruote anteriori. A velocità media, con poca carica e acceleratore leggero, entra in gioco il funzionamento ibrido in serie, dove il termico ricarica la batteria attraverso il motore secondario mentre la trazione resta elettrica. Quando la batteria è piena e si viaggia a velocità media o alta senza grandi richieste, è il motore a benzina a spingere. Se invece serve molta potenza, motore elettrico principale e termico lavorano insieme in parallelo. A veicolo fermo ma acceso, con batteria scarica, il termico alimenta la batteria di trazione tramite l’unità secondaria. In frenata o in rilascio l’energia viene recuperata attraverso il motore principale.

La variante elettrica monta invece una batteria LFP da 61 kWh e un motore da 155 kW, ovvero 211 CV, con una potenza di ricarica di 130 kW. È pensata soprattutto per la città e per le gite del fine settimana, ma può affrontare anche viaggi lunghi, mettendo in conto tempi un po’ più dilatati rispetto a un’auto a combustione. I prezzi non sono ancora stati comunicati. È ufficiale solo che entrambe le versioni arriveranno entro il primo semestre del 2027 e che il nuovo Omoda 5 debutterà prima di Omoda 4. Fino all’arrivo del fratello minore, il modello uscente e quello nuovo resteranno insieme nelle concessionarie, e per chi apprezza la versione attuale questo può essere un buon momento per l’acquisto.

Fonte: TecnoAndroid

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