Silent Hill: Townfall avrà finali multipli, e a metterlo nero su bianco è direttamente Konami. La conferma cambia parecchio le carte in tavola, perché significa che l’avventura andrà completata più di una volta se si vuole scoprire ogni epilogo. Tutto dipenderà dalle scelte fatte lungo la campagna, un dettaglio che aggiunge peso a ogni decisione presa nelle strade cariche di tensione.
Finali diversi in base alle scelte del giocatore
Nel messaggio diffuso dalla casa giapponese la formula è chiara. “Nel caso te lo fossi perso, è stato confermato che Silent Hill: Townfall avrà finali multipli”, si legge. E ancora, “Ogni finale sarà determinato dalle scelte compiute dal giocatore, lasciando un impatto emotivo duraturo anche dopo la conclusione della storia”. Insomma, non un semplice espediente per allungare il brodo, ma qualcosa pensato per restare addosso a chi gioca.
Non è certo una trovata inedita per la saga. I capitoli classici avevano già puntato su questa meccanica, sia per stimolare la rigiocabilità sia per aprire strade narrative diverse. In alcuni casi certi finali erano addirittura nascosti, quasi da scovare con pazienza. Chi conosce la serie sa bene quanto questo elemento faccia parte del suo DNA. C’è poi un altro fattore da tenere d’occhio. Gli autori di Townfall hanno già lavorato su soluzioni simili in giochi come Stories Untold e Observation, quindi non sorprenderebbe ritrovare quel tipo di approccio anche qui. Un’esperienza che potrebbe tradursi in scelte più raffinate rispetto al solito bivio netto tra bene e male.
Quando esce e cosa aspettarsi
L’attesa ormai è breve. L’uscita di Silent Hill: Townfall è fissata al 24 settembre su PC e PS5, ancora qualche settimana e sarà possibile mettere le mani su questo capitolo. Il progetto punta a mescolare elementi classici e idee nuove per allargare ulteriormente l’universo firmato Konami.
Il taglio è particolare. Si vestiranno i panni di un personaggio inedito e ci si muoverà in un’ambientazione che non coincide con la città di Silent Hill. L’orrore però resta lo stesso, sempre in agguato. Uno degli strumenti in mano al protagonista sarà un piccolo televisore portatile, utile per captare le frequenze e rilevare la presenza delle minacce nascoste. È un dettaglio che dice molto sul tono del gioco. La serie Konami ha sempre giocato con l’idea del percettibile e dell’invisibile, e qui quel piccolo schermo diventa quasi un compagno inquietante, capace di anticipare ciò che l’occhio non riesce ancora a vedere. La combinazione tra questo espediente e i finali multipli lascia intuire un’esperienza che vuole spingere a tornarci sopra più volte.