The Elder Scrolls 4: Oblivion Remastered ha finalmente una data di uscita su Nintendo Switch 2, e per chi teme le soluzioni più scomode arriva pure una seconda notizia che farà tirare un sospiro di sollievo. Bethesda sembra aver cambiato rotta sul modo in cui distribuire il gioco, perché stando alle ultime segnalazioni l’edizione fisica sarà interamente su cartuccia.
Le comunicazioni ufficiali dell’editore parlano chiaro. Il titolo arriverà sulla console Nintendo l’11 agosto, accompagnato da un trailer di presentazione che mette in mostra il lavoro fatto. A quanto riferisce il rivenditore VGP, l’uscita sarà appunto tutta su cartuccia, senza mezze misure. Un dettaglio che conta, e non poco. Perché sembrava scongiurato lo spauracchio della scheda con la chiave di gioco, quella soluzione che i giocatori più tradizionalisti hanno sempre guardato storto e che, almeno all’inizio, pareva destinata proprio a questo titolo. Alla fine la strada scelta è un’altra, più gradita a chi vuole avere davvero il gioco in mano.
I tanti approcci di Bethesda
La cosa curiosa è che Bethesda non segue mai una linea unica. Anche Indiana Jones e l’Antico Cerchio è stato distribuito su Switch 2 interamente su cartuccia, quindi si tratta di una via già battuta dall’editore, per quanto in un primo momento sembrasse che Oblivion Remastered dovesse finire sulla scheda con chiave di gioco.
Poi ci sono i casi opposti. Fallout 4: Anniversary Edition e Skyrim sono arrivati addirittura come code in a box, cioè con il codice per il download infilato dentro la confezione e nient’altro. Insomma, ogni titolo fa storia a sé e Bethesda decide di volta in volta come muoversi, senza uno schema fisso. Nei giorni scorsi la versione per Switch 2 del gioco era stata classificata dall’ESRB, in attesa di comunicazioni più precise sul lancio. Adesso quel vuoto è stato colmato proprio dal trailer e dalla data ufficiale.
Cosa aspettarsi dalla versione rimasterizzata
Vale la pena ricordare di cosa si tratta esattamente. The Elder Scrolls 4: Oblivion Remastered non è un semplice ritocco cosmetico, ma una versione tecnicamente rifatta in maniera quasi integrale dell’originale. Il lavoro è nato dalla collaborazione tra Virtuos e Bethesda, con una grafica ricostruita in Unreal Engine 5 appoggiata però al vecchio engine di base.
È una soluzione piuttosto particolare, che mescola il classico con il moderno. Il risultato prende l’ossatura del gioco storico e ci monta sopra una veste visiva completamente nuova, cercando di far convivere due mondi che di norma non si parlano più di tanto. Sulla scia di quanto già visto con Indiana Jones e l’Antico Cerchio, che su Switch 2 è stato definito un piccolo miracolo tecnico, l’attesa attorno a questa conversione è più che comprensibile. La data dell’11 agosto è ormai fissata, e la scelta della cartuccia fisica completa il quadro per chi seguiva la vicenda.