Manca ancora qualche mese al fischio d’inizio, ma il quadro per il nuovo piano TV della Serie A comincia già a delinearsi. Per la stagione 2026/27, quella che partirà ad agosto, la divisione delle partite tra DAZN e Sky non subirà stravolgimenti rispetto a quanto visto finora. Le due emittenti restano le grandi protagoniste del campionato, con un assetto che ricalca da vicino quello degli ultimi anni.
Come saranno divise le partite tra DAZN e Sky
Il meccanismo, in sostanza, rimane quello che i tifosi conoscono bene. DAZN continua a tenersi la fetta più grossa, mantenendo un ruolo di favorita quando si tratta dei big match, le sfide più attese del weekend, quelle che spostano gli ascolti e accendono le discussioni. Una posizione di forza che la piattaforma ha consolidato nel tempo e che porterà con sé anche nella prossima Serie A.
A Sky, invece, toccherà una porzione più ridotta. L’emittente satellitare potrà contare su quattro incontri di cartello, una quota che la lascia comunque dentro il gioco ma con margini di manovra più contenuti rispetto alla concorrente. Niente sorprese, dunque, in questo equilibrio che si è andato definendo nelle ultime stagioni e che resta ben riconoscibile anche guardando al campionato che verrà.
Un assetto destinato a durare fino al 2029
La cosa interessante è che questa fotografia non riguarda soltanto la prossima annata. L’accordo tra le parti coinvolte estende infatti la presenza di DAZN e Sky come protagoniste della trasmissione del campionato fino alla stagione 2028/29. Tradotto, significa che per i prossimi anni il panorama televisivo del calcio italiano resterà piuttosto stabile, senza le scosse o i ribaltoni che in passato avevano caratterizzato la spartizione dei diritti.
Per chi segue la Serie A dal divano, insomma, le abitudini non cambieranno granché. Chi è abbonato a DAZN continuerà a godersi la maggior parte degli incontri, comprese le partite più calde del calendario, mentre chi preferisce Sky dovrà accontentarsi di un’offerta più selezionata ma pur sempre concentrata su alcune gare di richiamo.