Come ben sapete, il mondo dell’informatica di consumo di recente sta attraversando un periodo decisamente complesso legato alla scarsità di memoria RAM in circolazione nei mercati, tutte le memorie veloci infatti sono state letteralmente depauperare dall’intelligenza artificiale dal momento che quest’ultima per funzionare correttamente ha bisogno di ingenti quantitativi di memoria e ovviamente le aziende che concorrono a dominare il mercato cercano di acquistarla subito e in grandi quantità andando di fatto a lasciare le briciole agli altri consumatori.
Ovviamente, come rinculo più immediato di questa dinamica, abbiamo avuto un aumento di prezzo e poi la scomparsa dal mercato anche delle schede grafiche, queste ultime infatti oltre che dal chip sono fortemente dipendenti anche dalle proprie VRAM, ma scarseggiando ovviamente è difficile produrre un adeguato numero di schede per supportare il mercato, tutto ciò ovviamente a comportato l’arrivo dei classici fenomeni che già conosciamo, scalper e bagarini infatti cercano di acquistare le schede quando si rendono disponibili per poi rivenderle a prezzi drammaticamente più alti, c’è chi però ragiona in modo speculare e sfrutta il desiderio di una nuova scheda grafica al contrario.
Schede svendute col trabocchetto
Di recente stanno inventando le segnalazioni di un nuovo tipo di truffa all’interno dei mercatini dell’usato che riguardano schede vendute a un prezzo stracciato poiché dichiarate malfunzionanti o addirittura rotte, un esempio emblematico viene raccontato dallo youtuber Brother Zhang, quest’ultimo è incappato in un annuncio di una RTX 4080 venduta ad un prezzo decisamente minimo ma dichiarata come malfunzionante, questa tipologia di prodotto ovviamente può rappresentare un elemento interessante per tutti coloro che non hanno problemi a procedere con riparazioni complesse e ovviamente sono in possesso degli strumenti necessari.
Acquistando la scheda, però i dati emersi sono decisamente peggiori di quanto si immaginasse, il chip montato a bordo non è quello della scheda in questione bensì quello della RTX 3060, dunque una generazione addietro e tra l’altro il modello laptop, come se non bastasse pure le RAM presenti a bordo, non funzionano e di conseguenza non possono nemmeno essere recuperate e rivendute o riutilizzate per riparare un’altra scheda, questo tipo di truffa si sta diffondendo sempre di più sfruttando ovviamente l’assenza di schede sul mercato e la conseguente euforia davanti a una possibile occasione.