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Lavorare con Javier Bardem è stata una passeggiata, almeno secondo Scarlett Johansson, che ha sempre conservato un ottimo ricordo delle riprese di Vicky Cristina Barcelona, il film diretto da Woody Allen nel 2008. L’attrice ha raccontato di non avere alcuna lamentela da fare: sul set con l’interprete spagnolo le giornate scorrevano semplici e non c’era nemmeno troppo da preoccuparsi dei costumi.
Quando Woody Allen lo scelse come uno dei protagonisti, Bardem aveva già girato diversi film negli Stati Uniti. Eppure quell’esperienza ebbe per lui un sapore del tutto particolare. Da un lato cominciava a raccogliere i frutti dell’Oscar vinto per la sua straordinaria interpretazione in Non è un paese per vecchi, dall’altro quella pellicola segnò anche la sua vita privata. Sul set ritrovò infatti Penélope Cruz, con cui non recitava da 15 anni, cioè dai tempi di Prosciutto prosciutto. Fu proprio durante la lavorazione di Vicky Cristina Barcelona che i due si innamorarono e iniziarono a frequentarsi, fino a diventare marito e moglie.
Una bussola sul set per Penélope Cruz e Javier Bardem
Oltre alla futura compagna, nel cast c’era anche Scarlett Johansson, che all’epoca aveva 23 anni e non era ancora approdata al cinema più commerciale grazie all’universo cinematografico Marvel. Fino a quel momento aveva costruito la propria carriera soprattutto nel cinema indipendente ed era diventata una sorta di musa per il regista newyorkese, con cui aveva già girato due film, Match Point e Scoop.
Proprio questa familiarità con Woody Allen la trasformò in una specie di punto di riferimento per i colleghi, nonostante sia Cruz sia Bardem avessero più di 10 anni più di lei. In un’intervista pubblicata l’anno dell’uscita del film, l’attrice ricordava che tutti gli interpreti, ancora prima del primo giorno di riprese, andavano da lei a chiedere quanto il regista pretendesse il rispetto dei dialoghi e se fosse molto rigido con il copione. A mostrarsi più in ansia erano soprattutto Penélope e Javier, un po’ preoccupati da una sceneggiatura piena di sfumature. La sua risposta fu rassicurante, li invitò semplicemente ad aspettare e vedere con i propri occhi.
Il fascino enigmatico dell’attore spagnolo
Dopo quel film le strade si sono separate e Scarlett Johansson non ha più lavorato con nessuno dei due. Già allora però parlava con entusiasmo della collaborazione e assicurava che con Javier Bardem non ci fosse stata alcuna difficoltà, anzi. Riferendosi al carattere gentile del collega, lasciava intendere che chiunque lo avesse conosciuto avrebbe capito da sé quanto fosse piacevole averlo accanto.
L’attrice si era divertita parecchio anche a girare con la coppia. A strapparle più di un sorriso erano le scene in cui Bardem e Penélope Cruz litigavano in spagnolo. Lei riusciva a cogliere appena un paio di parole e ogni tanto aveva l’impressione che quello che si dicevano suonasse piuttosto pesante, senza però darci troppa importanza.
Negli anni successivi la protagonista di Avengers è tornata qualche volta a parlare dell’esperienza con l’attore spagnolo. Ha sempre descritto Javier Bardem come un uomo molto enigmatico e convincente, dotato di una sorta di magnetismo innato. Secondo lei appartiene a quella categoria di persone capaci di attirare l’attenzione anche se incontrate per caso in una caffetteria. Non si tratta di un’attrazione di tipo sessuale, ha precisato, ma della capacità di incuriosire e catturare chi gli sta intorno, perché le sfumature del suo lavoro risultano seducenti e mature.
Fonte: TecnoAndroid


