Scarafaggi capaci di sopravvivere a quasi tutto, questo lo sapevamo già. Quello che forse non immaginavamo è che dentro al loro DNA si nasconda da milioni di anni un segreto piuttosto curioso, un patrimonio genetico che non appartiene del tutto a loro. A svelarlo è stato uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Sydney, che hanno trovato qualcosa di sorprendente esaminando il codice genetico di questi insetti tanto detestati quanto resistenti.
La scoperta riguarda oltre 40.000 frammenti genetici che gli scarafaggi avrebbero, per così dire, preso in prestito da batteri simbionti. Non si tratta di un dettaglio da poco, perché aggiunge un nuovo capitolo alla reputazione di creature praticamente indistruttibili che questi animali si portano dietro da sempre.
Cosa hanno trovato i ricercatori nel codice genetico
Il lavoro guidato dal team australiano ha messo in luce una quantità davvero notevole di materiale genetico che, a conti fatti, proviene da un’altra specie. Parliamo di frammenti che non sono nati con gli scarafaggi, ma che nel corso di tempi lunghissimi sono finiti dentro il loro patrimonio genetico e lì sono rimasti.
Questo tipo di fenomeno racconta molto di come questi insetti siano riusciti ad adattarsi e a resistere in condizioni che per altre specie sarebbero state fatali. La presenza di così tanti frammenti genetici di origine batterica suggerisce un rapporto stretto e antico tra gli scarafaggi e i microrganismi con cui hanno convissuto per milioni di anni.
Un rapporto antico con i batteri
Il legame con i batteri simbionti non è una novità assoluta nel mondo animale, ma il numero di frammenti individuati negli scarafaggi colpisce per la sua portata. Oltre 40.000 pezzi di codice genetico raccontano una convivenza durata epoche intere, durante le quali questi insetti hanno integrato nel proprio DNA pezzetti di vita batterica.
È proprio questa caratteristica a contribuire alla loro fama di animali quasi impossibili da debellare. La capacità di assorbire e conservare materiale genetico esterno potrebbe essere uno dei tasselli che spiegano perché gli scarafaggi continuino a prosperare praticamente ovunque, dalle case alle situazioni più estreme.
Lo studio dell’Università di Sydney aggiunge così un elemento in più alla comprensione di queste creature, mostrando come dentro al loro DNA ci sia molto più di quanto si potesse immaginare. Un segreto rimasto nascosto per milioni di anni e che solo oggi, grazie alle analisi genetiche, comincia a essere svelato.