Samsung Messaggi sta per andare in pensione, almeno negli Stati Uniti. A luglio, ormai tra pochissimi giorni, l’azienda coreana avvierà la disattivazione della sua app dedicata agli SMS e ai messaggi. Non è un fulmine a ciel sereno, perché la comunicazione era già arrivata ad aprile, con tanto di data limite fissata proprio per questo mese.
La decisione, almeno per ora, tocca soltanto il mercato statunitense. Ma sarebbe ingenuo pensare che tutto finisca lì. Difficile immaginare che Samsung spenga l’app in un mercato enorme e strategico come quello americano, continuando però a sostenere i costi per tenerla in vita altrove. La sensazione, insomma, è che gli USA siano solo il punto di partenza e che lo stesso destino possa toccare, prima o poi, anche gli altri paesi in cui il colosso di Seul è presente.
Perché Samsung saluta la sua app di messaggistica
La motivazione ufficiale ruota tutta attorno a una parola, coerenza. L’azienda parla della volontà di garantire un’esperienza di messaggistica uniforme su Android, appoggiandosi alle funzioni e ai sistemi di sicurezza di Google Messaggi. È quella la piattaforma verso cui Samsung sta spingendo con decisione i propri clienti, abbandonando di fatto lo sviluppo della soluzione interna.
C’è una logica dietro questa scelta. Mantenere due app che fanno sostanzialmente la stessa cosa significa raddoppiare il lavoro, gli aggiornamenti, i controlli sulla sicurezza. Affidarsi a Google permette a Samsung di concentrarsi su altro, lasciando a Mountain View il compito di gestire una delle funzioni più usate in assoluto su uno smartphone. Il messaggio tra le righe è chiaro, l’era delle app proprietarie che duplicano servizi già esistenti sembra avviarsi verso la fine.
Cosa cambia per chi usa Samsung Messaggi
La buona notizia è che nessuno si troverà a dover smanettare alla cieca. Samsung non si è limitata ad annunciare la cosa sui canali ufficiali, ma ha già iniziato a inviare una notifica direttamente sugli smartphone degli utenti coinvolti. Dentro quella comunicazione vengono spiegati i contorni della vicenda e, soprattutto, come effettuare il passaggio a Google Messaggi senza perdere conversazioni o dati.
In pratica chi usa un dispositivo Samsung negli Stati Uniti riceverà tutte le indicazioni del caso per migrare in modo indolore. L’obiettivo dichiarato è proprio quello di rendere la transizione il più fluida possibile, evitando che qualcuno resti tagliato fuori o si ritrovi senza la cronologia dei propri messaggi.
Per il momento gli utenti italiani ed europei possono dormire sonni tranquilli, visto che la misura riguarda esclusivamente il territorio americano. Resta però quella impressione di fondo, ovvero che si tratti di un primo passo destinato ad allargarsi. Quando un produttore di questo peso decide di affidare una funzione così centrale a una piattaforma esterna, raramente fa marcia indietro.
Chi cerca un’esperienza Android pulita e completa, intanto, ha alternative interessanti sul mercato. Google Pixel 9a, ad esempio, viene proposto a un prezzo piuttosto aggressivo, intorno ai 329 euro, e offre l’ecosistema Google nella sua forma più diretta, Google Messaggi compreso.