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Le memorie Samsung destinate al 2027 sarebbero già in gran parte assegnate, e manca ancora parecchio tempo prima che quell’anno cominci. Secondo le indiscrezioni circolate in queste ore il 70% della produzione DRAM e addirittura il 100% delle HBM previste per il prossimo anno risulterebbero già riservati da grandi società tecnologiche. In pratica buona parte di ciò che il colosso sudcoreano produrrà nei prossimi mesi avrebbe già un acquirente, ben prima di uscire dalle linee produttive.
Un dato del genere dice molto sul momento che sta vivendo il mercato dei chip di memoria. Quando le prenotazioni coprono una fetta così ampia della capacità futura significa che la domanda supera di parecchio l’offerta disponibile, e che chi ha bisogno di questi componenti preferisce muoversi con largo anticipo pur di non restare scoperto. Samsung, dal canto suo, si ritrova con un portafoglio ordini già solido per l’intero 2027.
DRAM e HBM, due situazioni diverse
Vale la pena guardare separatamente le due categorie, perché i numeri raccontano storie leggermente differenti. Per quanto riguarda le DRAM, cioè le memorie di lavoro che si trovano in moltissimi dispositivi, la quota già impegnata si fermerebbe al 70%. Resterebbe quindi un margine, non enorme ma comunque presente, per chi decidesse di bussare alla porta di Samsung nei prossimi mesi.
Il discorso cambia del tutto con le HBM, le memorie ad alta larghezza di banda pensate per i carichi di lavoro più pesanti. Qui la produzione prevista per il prossimo anno sarebbe interamente prenotata, al 100%. Nessuno spazio residuo, almeno stando alle informazioni disponibili. Per chi non avesse ancora firmato accordi la strada verso questi componenti, sul fronte Samsung, appare di fatto chiusa per tutto il 2027.
Il fatto che a muoversi siano state grandi aziende tecnologiche non sorprende più di tanto. Sono realtà con risorse e volumi tali da potersi permettere di bloccare forniture importanti con largo anticipo, garantendosi così la continuità dei propri progetti. Chi ha dimensioni più contenute rischia invece di trovarsi davanti a scaffali già vuoti, o quasi.
Cosa significa per il mercato delle memorie
Una capacità produttiva già così impegnata ha effetti che vanno oltre i bilanci di Samsung. Il mercato delle memorie funziona in larga parte sull’equilibrio tra quanto si produce e quanto viene richiesto, e quando la bilancia pende così tanto da una parte le conseguenze tendono a farsi sentire lungo tutta la filiera. Le prenotazioni anticipate sono il segnale più evidente di una corsa ad accaparrarsi forniture che, evidentemente, nessuno considera scontate.
Per Samsung si tratta di una posizione di forza notevole. Avere la maggior parte delle DRAM e la totalità delle HBM del 2027 già collocate offre una visibilità rara sui ricavi futuri, in un settore storicamente segnato da cicli piuttosto altalenanti. Allo stesso tempo resta aperta la questione di quella quota di DRAM ancora libera, pari al 30% della produzione prevista, che con ogni probabilità finirà per essere contesa da chi è arrivato in ritardo. Sulle HBM, invece, il conto è già chiuso: tutta la produzione del prossimo anno avrebbe un destinatario.
Fonte: TecnoAndroid


