Galaxy S27 Pro entra nei rumor con una prospettiva chiara sui chip che monterà, e la strategia di Samsung sembra confermata: nessun cambio di rotta, solo continuità. A circa sei mesi dalla presentazione dei prossimi top di gamma, alcune fonti industriali rimaste anonime, come spesso capita in questi casi, raccontano che sui SoC dei nuovi Galaxy S27 non ci saranno variazioni rispetto al percorso già tracciato negli ultimi tempi.
Cambia il numero dei modelli in arrivo sul mercato, questo sì. Si passa da tre a quattro dispositivi, ma la logica che governa la scelta dei processori resta identica. La parola giusta qui è continuità industriale, un elemento che Samsung sembra voler difendere a ogni costo.
Snapdragon ed Exynos, la solita divisione per aree
Anche stavolta la strategia sarà differenziata per zone geografiche, con buona pace di chi avrebbe preferito trovare gli Snapdragon ovunque al posto degli Exynos. Va detto che le ultime generazioni dei chip di casa Samsung sono cresciute parecchio rispetto al passato, quindi la distanza percepita non è più quella di qualche anno fa.
L’unico modello che avrà chip Snapdragon in ogni angolo del mondo sarà ancora una volta l’Ultra, cioè Galaxy S27 Ultra. Gli altri tre della famiglia, ossia Galaxy S27, Galaxy S27 Plus e lo stesso Galaxy S27 Pro, monteranno invece l’Exynos 2700 sia in Europa che nel mercato coreano, quello domestico per l’azienda.
Cosa cambia con il nuovo Exynos 2700
Il SoC sviluppato dalla divisione System LSI e prodotto internamente dal reparto Samsung Foundry farà un passo avanti concreto rispetto all’Exynos 2600 che troviamo oggi su Galaxy S26 e S26 Plus. Il salto arriva sul processo produttivo, che diventa SF2P, la seconda generazione del nodo a 2 nanometri.
Sulla carta l’obiettivo è duplice. Da un lato ottenere un miglioramento delle prestazioni, dall’altro, e forse è il punto più interessante, una maggiore efficienza sul fronte termico. A rendere possibile questo risultato ci sarebbe la struttura Side by Side, chiamata anche SBS, che affianca processore e memoria DRAM in orizzontale invece di impilarli uno sopra l’altro. Un cambio di disposizione che, almeno nelle intenzioni progettuali, dovrebbe aiutare a gestire meglio il calore, uno dei problemi storici che ha accompagnato la fascia alta.
Per chi in questi giorni sta guardando altro sul mercato, tra i modelli più curati dal punto di vista estetico c’è Motorola Signature, disponibile oggi su eBay a 699 euro oppure su Amazon Marketplace a 804 euro.