Dopo quasi dieci anni sugli scaffali, la Switch originale è pronta a lasciare il mercato europeo. Nintendo ha messo nero su bianco una data e la cosa curiosa è che questo addio arriva insieme a una modifica tecnica tutt’altro che marginale per la console che ne raccoglie l’eredità.
Il calendario parla chiaro. Da metà febbraio 2027 Nintendo smetterà di rifornire i rivenditori europei di qualsiasi versione della macchina che nel 2017 ha rimescolato le carte del gaming portatile. Niente modello base, niente Switch Lite e nemmeno la versione OLED. Lo stop toccherà pure il Nintendo Store ufficiale, che nello stesso periodo toglierà queste console dal listino.
Un ciclo che si chiude dopo quasi un decennio
Il viaggio era partito nel marzo 2017 e, a conti fatti, parliamo di dieci anni tondi per una console che nel frattempo continua a ricevere titoli first-party freschi come Rhythm Heaven Grove e Tomodachi Life: Living the Dream. Insomma, non è una macchina abbandonata, tutt’altro. Per ora non è dato sapere se lo stesso destino toccherà anche i mercati fuori dall’Europa, quindi la faccenda resta circoscritta al Vecchio Continente.
La ragione dietro questa mossa non ha nulla di casuale. Tutto ruota attorno a una normativa europea che, entro il 18 febbraio 2027, impone batterie sostituibili dall’utente su tutta l’elettronica di consumo. Per rientrare nelle regole Nintendo introdurrà a scaglioni, già a partire dall’estate, versioni aggiornate di diversi dispositivi.
Cosa cambia per Switch 2 e per gli accessori
La novità più pesante riguarda Switch 2. Il modello con batteria sostituibile dovrebbe arrivare in autunno, e su questo punto l’azienda ha voluto togliere ogni dubbio. Tra i prodotti attuali e quelli rivisti non ci sarà nessuna differenza a livello di funzionamento, cambia soltanto la possibilità di mettere mano alla batteria per conto proprio, senza passare dall’assistenza.
Il discorso però non si ferma alla console. Anche gli accessori dovranno rientrare nella stessa regola. Ecco quelli coinvolti:
Joy-Con e Joy-Con 2
Switch 2 Pro Controller
i controller dedicati a N64 e GameCube per Switch
C’è però un dettaglio da tenere a mente. Nintendo avverte che, per una serie di questioni logistiche, queste versioni riviste potrebbero non arrivare tutte insieme in ogni paese europeo. Qualche differenza nei tempi di distribuzione, insomma, è messa in conto.
Vedere una console ancora venduta e supportata dopo dieci anni chiudere i battenti proprio per via di una regola sulle batterie dice qualcosa di più ampio. La sostenibilità imposta dall’Europa sta cominciando a rimodellare i cicli di vita dei prodotti tech, e non parliamo più soltanto degli smartphone, che di solito finiscono al centro di questo tipo di discussioni. Qui il cambiamento tocca il mondo del gaming in modo diretto, con una console iconica che esce di scena non perché superata, ma perché il contesto normativo attorno a lei è cambiato.