Samsung Galaxy A27 continua a regalare anticipazioni interessanti, e l’ultima riguarda una funzione che fino a ieri sembrava riservata solo ai modelli più costosi. Stiamo parlando del supporto alla modalità Samsung DeX, quella che permette di collegare lo smartphone a uno schermo esterno e trasformarlo in qualcosa di molto simile a un PC Android. Se le voci verranno confermate, il prossimo medio gamma più diffuso del catalogo coreano porterebbe per la prima volta questa chicca su una fascia di prezzo decisamente più accessibile.
Cosa cambia sotto la scocca

La novità più rilevante, però, non è solo software. Galaxy A27 dovrebbe dire addio al chip Exynos che equipaggiava il predecessore, lasciando spazio a un SoC Snapdragon. Niente da esaltarsi troppo, sia chiaro, perché si tratterebbe dello Snapdragon 6 Gen 3, un processore non proprio freschissimo già avvistato qualche mese fa. Comunque sia, il passaggio a Qualcomm fa quasi sempre piacere a chi cerca un’esperienza più fluida nell’uso quotidiano.
Sul versante memorie le notizie sono in chiaroscuro. La buona è che resta l’espansione tramite microSD, con tagli base da 128 e 256 GB. La meno entusiasmante riguarda la RAM, ferma a 6 GB. Una scelta probabilmente dettata dalla volontà di tenere a bada i costi, anche se il prezzo finale, come vedremo, non è poi così contenuto.
C’è poi il capitolo design, e qui finalmente arrivano segnali positivi. Galaxy A27 dovrebbe abbandonare la vecchia tacca a goccia per adottare un più moderno foro centrale dedicato alla fotocamera frontale. Un dettaglio che da solo basta a svecchiare parecchio l’estetica complessiva del dispositivo, allineandolo a quanto visto su modelli più recenti.
L’aspetto che peggiora e il nodo prezzo
Non tutto, però, va nella direzione giusta. La nota dolente riguarda la resistenza a polvere e liquidi. Il nuovo arrivato pare destinato a perdere la certificazione IP67 presente sul predecessore, scendendo a una IP64. In pratica si guadagna la protezione contro la polvere, ma si fa un passo indietro sull’acqua, dato che la IP64 copre solo schizzi e non l’immersione vera e propria. Un compromesso che farà storcere il naso a qualcuno.
Lo smartphone arriverebbe sul mercato con One UI 8.5 già installato di serie, garantendo quindi l’interfaccia più aggiornata fin dal primo avvio. Il vero punto interrogativo, semmai, è il posizionamento di listino. Le prime cifre che circolano parlano di 349 euro per la variante da 128 GB e di 439 euro per quella da 256 GB. Numeri in salita rispetto al modello precedente, che Samsung proverà presumibilmente a giustificare proprio con le novità introdotte, a partire da DeX e dal nuovo look frontale.