Un errore di magazzino che si trasforma in regalo, ed è quello che è capitato con il Ryzen 7 9800X3D arrivato al posto del più economico Ryzen 7 7800X3D. Storie del genere non succedono spesso, ma quando capitano fanno sorridere chiunque abbia mai assemblato un PC con un budget preciso in testa. Protagonista un utente di Reddit, tale u/jackinets, che si è ritrovato tra le mani un processore ben più costoso e potente di quello ordinato.
Ryzen 7 9800X3D: come è nato lo scambio fortunato
Il motivo dietro l’acquisto era tutt’altro che allegro. Durante l’installazione di un dissipatore, il malcapitato aveva rovinato i pin della scheda madre. Il processore montato in quel momento, un Ryzen 5 7600, se l’era cavata senza danni, ma la scheda madre era ormai da buttare. A quel punto, dovendo comunque comprare una nuova motherboard, ha pensato bene di approfittarne per fare anche un salto di categoria sulla CPU.
Le opzioni sul tavolo erano due, entrambe ottime per il gaming. Il budget però non permetteva di puntare direttamente al modello top, quindi la scelta era ricaduta sul Ryzen 7 7800X3D, che sulla carta resta uno dei chip da gioco più apprezzati in circolazione. Ordine piazzato al negozio locale, tutto regolare. Peccato che, aprendo la confezione, lo scontrino indicasse il 7800X3D ma dentro ci fosse ben altro.
Perché il 9800X3D vale così tanto
Nella scatola c’era infatti il Ryzen 7 9800X3D, un processore che gioca in un campionato diverso. Merito della più recente architettura Zen 5 e di un chip ridisegnato che, tra le altre cose, si lascia spingere in overclock con molta più facilità rispetto alla generazione precedente. In parole povere, prestazioni superiori sia quando si gioca sia quando si lavora, con un margine netto rispetto al 7800X3D.
La differenza si sente anche nel portafoglio. Il 7800X3D viaggia intorno ai 340 euro, mentre il 9800X3D supera i 410 euro. Non una fortuna, ma comunque un bel divario per chi stava già facendo i conti al centesimo. Tutto lascia pensare a un banale mix up avvenuto in magazzino, con le CPU finite nella scatola sbagliata.
C’è un dettaglio che invita alla prudenza. L’utente non ha ancora assemblato la sua configurazione, quindi non ha potuto testare il processore sul campo. Non si può escludere del tutto che si tratti di un falso spacciato per 9800X3D, cosa che purtroppo capita nel mercato dei componenti. Se invece il chip è autentico, e le premesse sembrano buone, allora questo utente ha davvero pescato il jolly, ritrovandosi tra le mani una CPU molto più veloce senza sborsare un euro in più.