In mezzo a un catalogo che ormai trabocca di titoli, trovare una serie capace di tenere incollati dal primo all’ultimo episodio non è affatto scontato. Eppure Vikings continua a farsi valere come una delle grandi proposte di azione e dramma storico presenti su Netflix, con sei stagioni che filano lisce dall’inizio alla fine. Ottantanove episodi in tutto, una saga epica che non ha avuto bisogno di draghi per lasciare il segno.
La serie, arrivata originariamente nel 2013 sul canale History, prende spunto dalla leggenda di Ragnar Lothbrok, il mitico guerriero vichingo reso immortale dalle saghe islandesi del tredicesimo secolo. Ragnar, interpretato da Travis Fimmel, parte come un umile contadino. Ma la sua voglia di esplorare territori sconosciuti lo trasforma, poco alla volta, in uno dei condottieri più influenti del suo mondo.
Mentre sfida le tradizioni della sua comunità, Ragnar guida spedizioni verso l’Inghilterra anglosassone e la Francia occidentale, conquistando fama tra i popoli scandinavi. La sua ambizione, quella sete di orizzonti nuovi, lo porta a scontrarsi con tradimenti, rivalità e sacrifici che segneranno per sempre il corso della sua vita e di chi gli sta accanto.
Dai figli di Ragnar allo spin off: un universo che continua a crescere
Creata da Michael Hirst, la storia non racconta soltanto l’ascesa del leggendario guerriero. Va oltre, e scava a fondo nell’eredità lasciata ai suoi figli. Personaggi come Bjorn, con il volto di Alexander Ludwig, Ubbe interpretato da Jordan Patrick Smith, Hvitserk affidato a Marco Ilsø, Sigurd con David Lindström e infine Ivar, portato sullo schermo da Alex Høgh Andersen. Sono loro a dare vita a nuove lotte per il potere, tra scenari che spaziano dall’Inghilterra alla Scandinavia fino al Mediterraneo.
C’è poi tutto il resto che rende questa serie qualcosa di speciale. La ricostruzione curatissima della mitologia nordica, un design di produzione di primo livello, i costumi elaborati, ottimi effetti visivi e una colonna sonora firmata da Trevor Morris ed Einar Selvik. Elementi che alimentano quell’atmosfera cupa e brutale che è diventata il marchio di fabbrica dello show.
Con sei stagioni e ottantanove episodi complessivi, Vikings si conferma tra le migliori serie storiche degli ultimi anni. Il successo è stato tale che Netflix ha dato il via libera a uno spin off intitolato Vikings: Valhalla. E adesso lavora insieme a Michael Hirst per dare forma a una serie dedicata al vichingo Erik Bloodaxe.