Una RTX 5090D è entrata nella storia dell’overclocking come la prima scheda video con architettura Blackwell capace di sfondare la barriera dei 4 GHz di frequenza operativa. Un traguardo che nel mondo delle GPU NVIDIA di ultima generazione, la serie RTX 50, sembrava quasi un obiettivo teorico e che invece è stato raggiunto sul serio da un gruppo di appassionati.
A firmare l’impresa è stato il Team OGS, un collettivo di overclocker estremi arrivato dalla Grecia e già conosciuto a livello internazionale per le sue trovate spinte oltre il limite. La cosa curiosa è che ci sono riusciti proprio con una scheda che, sulla carta, parte svantaggiata rispetto alla sorella maggiore. La RTX 5090D infatti non è la versione piena della RTX 5090. È la variante depotenziata pensata per il mercato cinese, quella nata per rispettare i divieti imposti dal governo statunitense sulle esportazioni di hardware ad alte prestazioni verso la Cina.
Una scheda costruita apposta per spingere oltre i limiti
Il modello usato non è però un esemplare qualsiasi. Si tratta di una GALAX GeForce RTX 5090D HOF OC LAB, e già il nome dice praticamente tutto. È una scheda ottimizzata dalla base per l’overclocking, non un prodotto pensato per finire nel PC di un giocatore qualunque. Tra le caratteristiche che saltano subito all’occhio ci sono un doppio connettore di alimentazione a 16 pin e un circuito di alimentazione composto da ben 36 fasi.
Numeri che possono sembrare astratti, ma che hanno un senso molto preciso. Servono a reggere carichi elettrici altissimi e a mantenere stabile la scheda quando viene spinta a frequenze che le specifiche ufficiali non prevedono nemmeno lontanamente. In pratica, senza un’alimentazione così sovradimensionata, arrivare oltre i 4 GHz sarebbe stato impossibile. È il tipo di hardware che esiste soprattutto per stabilire record, non per l’uso di tutti i giorni.
Il fatto che a rompere il ghiaccio sia stata proprio una RTX 5090D, cioè una versione castrata rispetto alla RTX 5090 completa, aggiunge un tocco quasi paradossale alla vicenda. Le limitazioni imposte per il mercato cinese non hanno impedito a questa scheda di diventare la prima Blackwell a mettere il timbro su un traguardo che tutti gli appassimati di overclocking aspettavano da tempo.