C’è un piccolo robot statunitense che ha appena messo in scena una prova di forza da far invidia a qualsiasi campione di sollevamento pesi. Non parliamo di una gara stravagante o di uno spettacolo da fiera, ma di un test condotto in ambito militare, con numeri che lasciano davvero perplessi. Il protagonista è un mezzo grande poco più di un tosaerba, eppure capace di un’impresa che a raccontarla sembra inventata.
L’azienda americana AZAK ha dimostrato che il suo UGV, ovvero un veicolo terrestre senza equipaggio, riesce a trainare un camion logistico dell’esercito degli Stati Uniti. Il robot pesa appena 227 chilogrammi, mentre il camion sfiora i 24.040 chilogrammi. Una differenza abissale, il tipo di scenario che di solito si vede solo nelle simulazioni al computer.
Oltre cento volte il proprio peso
Qui i conti diventano interessanti. Il camion militare non viaggiava a vuoto, perché sopra c’era anche un carico extra di circa 454 chilogrammi di munizioni. Sommando tutto, il piccolo mezzo ha spostato un peso complessivo superiore a cento volte la propria massa. Detta così potrebbe sembrare un’esagerazione da comunicato stampa, ma i numeri parlano chiaro e restituiscono l’idea di quanto sia stata concreta la dimostrazione.
Il paragone con uno strongman, quegli atleti che trascinano automezzi nelle competizioni di forza, regge fino a un certo punto. Perché nessun essere umano, per quanto allenato, potrebbe mai avvicinarsi a un rapporto simile tra peso proprio e carico movimentato. Il test AZAK mostra invece che una macchina di dimensioni ridotte può occuparsi di compiti logistici pesanti senza bisogno di un operatore a bordo, il che apre scenari piuttosto interessanti per l’uso sul campo.
L’aspetto che colpisce di più resta proprio la sproporzione. Un dispositivo che sta comodamente in un garage, capace di rimettere in movimento un mezzo che di norma richiede motori enormi e un guidatore. Per l’esercito americano significa poter contare su strumenti compatti in situazioni dove serve trascinare, recuperare o riposizionare veicoli bloccati, magari in aree difficili da raggiungere con equipaggi umani.
I veicoli senza equipaggio come questo stanno diventando sempre più centrali nelle strategie militari moderne, e non solo per compiti di ricognizione. La logistica, quella parte meno spettacolare ma decisiva di ogni operazione, potrebbe trarre grandi vantaggi da macchine così potenti in rapporto alle loro dimensioni. Trascinare un camion da 24 tonnellate con un robot che pesa quanto un paio di persone adulte era, fino a poco tempo fa, roba da fantascienza.
Il risultato ottenuto da AZAK conferma quanto la tecnologia in questo settore stia correndo veloce, con soluzioni che uniscono trazione elevata e ingombri minimi. Un piccolo mezzo che affronta un peso enorme, e lo fa senza troppi problemi.