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Roadside Litter, la dashcam IA che scova i rifiuti stradali

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Stanco di vedere bottiglie, sacchetti e cartacce abbandonati lungo i bordi delle strade, uno sviluppatore inglese ha deciso di passare all’azione trasformando il proprio smartphone in una dashcam con intelligenza artificiale capace di individuare i rifiuti stradali, classificarli e segnalarli. Basta un supporto da cruscotto e il telefono diventa una specie di osservatorio mobile che, viaggio dopo viaggio, ha già inviato migliaia di prove ai gruppi impegnati contro l’abbandono della spazzatura nella sua zona.

Il protagonista di questa storia si chiama Robin Bennett e guida un’azienda di software a Telford, in Inghilterra. Lo strumento che ha messo a punto porta il nome di Roadside Litter e finora ha raccolto oltre 3.000 segnalazioni nella contea dello Shropshire, a cui se ne aggiungono più di 28.000 sparse in tutto il Regno Unito. Numeri tutt’altro che trascurabili, se si pensa che il punto di partenza è un semplice cellulare fissato davanti al parabrezza.

Roadside Litter: da una frustrazione personale a un progetto nazionale

L’idea è nata quasi come uno sfogo. Bennett ha raccontato che ogni volta che si trovava davanti a tanta immondizia sul ciglio della carreggiata finiva per sentirsi giù di morale. La domanda che lo tormentava era piuttosto semplice: il problema riguardava soltanto la sua città oppure si trattava di qualcosa di più esteso, diffuso in tutto il Paese? Per trovare una risposta ha contattato Clean Up Britain, un gruppo che porta avanti campagne contro i rifiuti, chiedendo in che modo potesse rendersi utile. Ed è proprio da quella conversazione che è venuta fuori l’app.

Il funzionamento è sorprendentemente lineare. L’applicazione gira su un telefono agganciato al cruscotto e, stando a quanto spiega lo sviluppatore, una volta avviata non chiede nessun altro intervento. Il software basato sull’intelligenza artificiale scatta in automatico una foto ogni 10 secondi, analizza l’immagine per capire se sulla banchina ci sono rifiuti, li classifica e carica i risultati sulla piattaforma. Dopo circa un minuto lo schermo si spegne da solo, così da non disturbare chi è al volante.

C’è poi un aspetto meno visibile ma altrettanto interessante. Le immagini che documentano i rifiuti stradali ricevono un punteggio che tiene conto delle segnalazioni arrivate da guidatori diversi, su strade diverse e in giorni diversi. In questo modo i dati possono essere messi a confronto e sommati tra loro. Dato che le informazioni provengono direttamente dagli automobilisti, il quadro complessivo si aggiorna man mano che l’app viene utilizzata da un numero crescente di persone.

Dove si concentra la spazzatura e cosa fanno le autorità

Osservando quanto registrato dalla sua dashcam, Bennett ha notato che i rifiuti sono particolarmente frequenti vicino ai piccoli minimarket, ai locali di fast food e alle aree di servizio lungo le strade. La spiegazione che si è dato è piuttosto prosaica: c’è chi finisce di mangiare e lancia il sacchetto direttamente fuori dal finestrino, un gesto che continua a ripetersi anche nel 2026.

Tutti i dati raccolti vengono condivisi con Clean Up Britain, nella speranza che possano spingere le istituzioni a intervenire. Il Consiglio dello Shropshire ha dichiarato di riconoscere l’importanza di mantenere le proprie strade pulite e attraenti. Un portavoce dell’ente ha inoltre confermato di essersi messo in contatto con National Highways, la società pubblica incaricata di gestire e mantenere la rete stradale, per valutare come migliorare la gestione dei rifiuti sulla A5 e sulla A49, due delle arterie più trafficate della contea.

Fonte: TecnoAndroid

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