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Rezvani Beast X si è presentata al Monterey Car Week 2026 con una scheda tecnica che ha messo in ombra buona parte della concorrenza: 1.560 CV, 1.735 Nm di coppia e uno scatto da 0 a 100 km/h che resta sotto i 2 secondi. Numeri da record, certo, ma la vera particolarità è che questa hypercar non nasce soltanto per l’asfalto liscio di un circuito. Ha anche modalità di guida pensate per sabbia, fango, neve e roccia, cosa piuttosto insolita per una vettura di questo calibro.
Dietro il progetto c’è Rezvani Motors, azienda con sede a Irvine, in California, che costruisce sportive ad alte prestazioni mescolando gusto americano e radici iraniane. Il fondatore, Ferris Rezvani, da ragazzo sognava di diventare pilota da caccia come suo padre. Quel sogno ha preso una strada diversa, ma l’idea di fondo è rimasta: ricreare a bordo di un’auto stradale le sensazioni e le forze G di un jet, un F-4 in particolare. Non è un caso che l’emblema del marchio abbia le ali, un richiamo diretto al mondo dell’aviazione da cui tutto è partito.
Cinque esemplari e un motore che non scherza

La produzione della Beast X si fermerà a cinque unità, già prenotabili con una caparra da 1,2 milioni di euro. Un’operazione ultra esclusiva, coerente con la logica vista al debutto della Dune. Sotto il cofano lavora un 6.2 V8 biturbo abbinato a un cambio a doppia frizione a otto rapporti, una combinazione che spiega bene come si arrivi a certi valori di potenza e coppia.
Le misure raccontano una vettura larga e schiacciata al suolo: 4,82 metri di lunghezza, 2,18 di larghezza, 1,23 di altezza. Le portiere ad ala di gabbiano completano un disegno che sembra modellato dal vento più che dalla matita. Lo 0 a 100 km/h dichiarato è di 1,9 secondi, mentre sulla velocità massima l’azienda per ora tace, anche se con oltre 1.500 cavalli difficilmente si tratterà di un dato banale.
Sul fronte telaio ci sono sospensioni a doppio quadrilatero con taratura adattiva e cerchi in magnesio che tagliano le masse non sospese di circa 3,2 kg per ruota. Le gomme sono generose come da copione: 275/30 ZR20 davanti e 345/25 ZR21 dietro.
Fibra di carbonio a volontà e un abitacolo da pista
La carrozzeria è realizzata interamente in fibra di carbonio, materiale che ritorna anche nei gusci dei sedili. Dentro, invece, il registro cambia: pelle e Alcantara a coprire le superfici, strumentazione orientata verso il conducente, volante tagliato nella parte superiore come su un’auto da corsa. È il dettaglio che tradisce meglio l’indole meno convenzionale del progetto, perché nonostante il prezzo e i materiali pregiati la Beast X non finge di essere una gran turismo comoda.
La trazione integrale era praticamente obbligatoria, sia per gestire una potenza del genere sia per rendere credibile la vocazione anche fuori dall’asfalto. Insieme alle sospensioni adattive, è l’elemento che permette alla vettura di passare da un tracciato a un fondo sabbioso senza perdere la sua natura. Un’hypercar che non teme il fuoristrada resta una rarità nel panorama attuale, e questo basta a spiegare perché la Rezvani Beast X sia diventata l’osservata speciale della kermesse californiana.
Il marchio, del resto, sta crescendo in fretta, e i cinque esemplari previsti hanno tutta l’aria di essere destinati a esaurirsi rapidamente. Le prenotazioni, come detto, sono già aperte.










