Resident Evil Veronica ha messo a segno un colpo niente male durante il Summer Game Fest 2026, perché per il primo minuto buono del trailer nessuno ha capito davvero cosa stesse guardando. La visuale era in prima persona, l’atmosfera spiazzante, e in tanti hanno faticato a riconoscere quello che invece era l’attesissimo remake di Code Veronica. Un piccolo trucco registico, insomma, che ha fatto subito nascere dubbi e domande tra i fan storici della serie.
Il punto è proprio questo. Dopo che Resident Evil Requiem aveva introdotto la possibilità di scegliere tra prima e terza persona, in molti si sono chiesti se la stessa libertà sarebbe arrivata anche qui. Sembrava un’ipotesi sensata, anche perché quell’apertura iniziale in soggettiva lasciava intendere qualcosa di simile. Le cose però stanno diversamente, e a chiarirlo ci ha pensato chi di solito ha il polso della situazione in casa CAPCOM.
Resident Evil Veronica: la visuale resta in terza persona, niente prima persona
A spegnere sul nascere ogni speranza (o timore, a seconda dei gusti) è stato l’insider Dusk Golem, una delle voci più seguite quando si parla di anticipazioni legate al franchise. Il messaggio è stato diretto: questo gioco sarà esclusivamente in terza persona, esattamente come accaduto con il remake di Resident Evil 4. Quindi quel minuto in prima persona del trailer va letto per quello che era, ovvero una trovata pensata per spiazzare e incuriosire, non l’annuncio di una nuova modalità di gioco.
Per chi ama la visuale classica della serie è probabilmente una buona notizia. Code Veronica, del resto, è nato e cresciuto con quel tipo di inquadratura, e mantenere la terza persona significa rimanere coerenti con l’identità del titolo originale. La scelta di CAPCOM, in fondo, segue una linea già vista: dare ai vecchi capitoli un volto nuovo senza stravolgerne l’impostazione di base.
Tante cose reimmaginate rispetto all’originale
Sempre rispondendo a una domanda successiva, Dusk Golem ha aggiunto un dettaglio che vale la pena tenere a mente: tra il Code Veronica originale e questo remake ci saranno parecchie differenze. Non si parla quindi di una semplice riverniciata grafica, ma di un lavoro che ha rivisto e ripensato diversi elementi rispetto a come li ricordano i giocatori di vecchia data.
Quanto questo possa piacere o meno è tutto da scoprire, ma la direzione sembra chiara. CAPCOM ha imparato a maneggiare con cura i suoi classici, e l’esperienza accumulata con i precedenti remake della saga ha dimostrato che modernizzare non vuol dire necessariamente tradire. I fan più affezionati dovranno mettere in conto qualche sorpresa, magari anche qualche scelta che farà discutere, perché la formula del semplice ricalco fedele sembra ormai messa da parte.
Il messaggio che arriva da queste prime indiscrezioni è doppio. Da un lato c’è la conferma di una visuale tradizionale, rassicurante per chi temeva esperimenti azzardati sulla prospettiva. Dall’altro c’è l’avvertimento che il remake non sarà una fotocopia del passato, ma un progetto con una sua personalità, costruito per rileggere una storia amata attraverso una sensibilità più contemporanea. Chi aspettava notizie su Veronica fin dai tempi dei primi rumor ora ha qualche elemento concreto in più su cui ragionare, in attesa che CAPCOM sveli il resto.