In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Le recensioni online dedicate a ristoranti, hotel e strutture turistiche devono ormai rispettare requisiti ben precisi per essere considerate lecite, e l’Antitrust ha appena pubblicato le Linee Guida definitive che spiegano come applicarli. Per le attività coinvolte dalla legge 34/2026 il giudizio deve arrivare da chi ha davvero usufruito del servizio e va pubblicato entro 30 giorni dall’esperienza. L’obiettivo della normativa è chiaro ed è quello di arginare le recensioni false e quelle ottenute con pratiche scorrette. Il documento chiarisce anche quali controlli si possono fare per accertare l’autenticità dei commenti.
Il testo è stato adottato il 13 ottobre e reso pubblico il 19, al termine di una consultazione partita a giugno. Prima della versione finale sono stati coinvolti anche AGCOM, Garante Privacy e i ministeri delle Imprese e del Made in Italy e del Turismo. Le regole riguardano ristoranti e attività turistiche, dagli alberghi alle terme fino alle attrazioni sparse sul territorio italiano. L’Autorità ha però precisato che alcuni principi hanno una portata più ampia e possono valere in linea generale anche per altri settori, acquisti online compresi.
Recensioni false, verifiche anche con l’intelligenza artificiale
Una parte consistente delle Linee Guida riguarda i controlli sull’autenticità. Chi gestisce un sito che raccoglie giudizi può chiedere uno scontrino o una fattura, oppure servirsi di un numero d’ordine o di prenotazione per accertare che il cliente abbia effettivamente comprato qualcosa. In alternativa si può inviare un link all’indirizzo email usato al momento dell’acquisto, o consentire di lasciare il commento direttamente dall’area personale una volta completato l’ordine o concluso il soggiorno.
Anche l’intelligenza artificiale può dare una mano a scovare comportamenti sospetti. Molte recensioni provenienti dallo stesso indirizzo IP, testi quasi identici o profili che sembrano inventati sono segnali che possono giustificare un approfondimento. Questo però non significa cancellare tutto in automatico. L’AGCM invita a valutare gli indizi e, quando serve, a chiedere chiarimenti all’autore prima di decidere se lasciare o eliminare il contenuto, sempre nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali.
C’è poi il capitolo della trasparenza. Le piattaforme dovrebbero spiegare in che ordine mostrano le recensioni, quando intervengono con la moderazione e su quali basi assegnano etichette come “verificata” o “autentica”. Queste informazioni non andrebbero nascoste tra le condizioni d’uso ma rese facilmente consultabili proprio dove compaiono i giudizi. Va spiegato anche il metodo di calcolo del punteggio medio, soprattutto se pesano in modo particolare le valutazioni incentivate o legate ad accordi commerciali.
Recensioni online, divieti e scadenze da rispettare
L’Antitrust elenca alcune pratiche da evitare, come oscurare di proposito i commenti negativi, scoraggiare gli utenti dal pubblicarli o proporre testi positivi già pronti. Sul fronte degli incentivi la linea è netta. Nei settori disciplinati dalla legge 34/2026 non sono ammessi giudizi condizionati da sconti o altri vantaggi promessi. Negli altri ambiti eventuali incentivi non devono influenzare il contenuto e vanno dichiarati in modo chiaro. La compravendita di recensioni è espressamente vietata dalla legge, anche quando passa attraverso intermediari.
Per le attività interessate il commento va lasciato entro 30 giorni dalla fine dell’esperienza, anche se l’Autorità precisa che una pubblicazione tardiva non rappresenta da sola una violazione del Codice del consumo. Dopo due anni dalla pubblicazione, inoltre, una recensione non è più considerata lecita perché ha perso attualità. Le strutture possono chiederne la rimozione e segnalare anche i giudizi che non rispettano gli altri requisiti. Le nuove regole non toccano però i contenuti pubblicati prima del 7 aprile 2026, data di entrata in vigore della legge.
Per le piattaforme che ospitano valutazioni su attività terze sono indicate anche le modalità di gestione delle contestazioni. Le segnalazioni devono essere precise e motivate, mentre le recensioni palesemente illecite o già riconosciute come tali dalle autorità competenti andrebbero rimosse senza ritardo. Negli altri casi bisogna permettere sia all’autore sia all’attività recensita di portare elementi a sostegno della propria posizione.
Le Linee Guida saranno sottoposte a una prima revisione entro un anno dalla pubblicazione, ma l’Antitrust potrà aggiornarle anche prima in caso di modifiche alla normativa italiana o europea oppure di sviluppi significativi nella loro applicazione.
Fonte: TecnoAndroid


