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Recensioni false, Malwarebytes: i truffatori ora usano l’IA

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Le recensioni false sono diventate un vero strumento di truffa online, allo stesso livello delle email di phishing e dei messaggi di smishing. A lanciare l’allarme sono i ricercatori e gli esperti di sicurezza informatica di Malwarebytes, che hanno individuato meccanismi costruiti apposta per pubblicare giudizi fasulli e trasformare le famose 5 stelle in un’esca, a prescindere dalla qualità reale del servizio offerto. Il problema quindi non è più soltanto qualche commento sospetto sparso qua e là, ma un sistema organizzato.

Il punto di partenza dell’indagine sono stati i forum frequentati dalla criminalità informatica. Proprio lì alcuni venditori pubblicizzano servizi illeciti di gestione della reputazione, offerti come un qualsiasi prodotto in catalogo. Secondo quanto spiegato dagli esperti, al giusto prezzo questi operatori clandestini sono pronti a sommergere un articolo di recensioni entusiastiche a cinque stelle oppure a far sparire quelle negative. Un mercato parallelo, insomma, dove la fiducia degli utenti diventa merce da comprare e vendere senza troppi scrupoli.

Come funziona il meccanismo delle recensioni false

Il sistema si muove su due binari ben distinti. Da un lato la reputazione viene gonfiata artificialmente, dall’altro i reclami legittimi vengono nascosti in modo deliberato. Il risultato è una vetrina ripulita, dove chi cerca informazioni trova quasi solo commenti positivi e nessuna traccia dei problemi segnalati da altri clienti. Ed è proprio questa combinazione a rendere l’inganno così efficace.

A rendere tutto più preoccupante c’è l’intelligenza artificiale. I ricercatori hanno scoperto che i criminali informatici la stanno già sfruttando per automatizzare queste campagne di valutazioni fasulle. Questo potrebbe permettere di produrre rapidamente feedback realistici, dal tono credibile e apparentemente scritti da persone in carne e ossa, in quantità enormi e senza un grande sforzo manuale. Un lavoro che prima richiedeva tempo e risorse rischia così di diventare quasi immediato.

Accanto al phishing che imita i marchi più conosciuti si aggiunge dunque un’altra forma di raggiro, pensata per alterare la percezione che un utente ha di un servizio, di un negozio online o di una pagina specifica. Proprio perché il fenomeno è così diffuso, imparare a riconoscere le recensioni false diventa fondamentale per evitare acquisti sbagliati.

I consigli degli esperti per non farsi ingannare

Il primo suggerimento dei ricercatori di Malwarebytes riguarda le offerte che sembrano troppo belle per essere vere. Quando un prodotto o una promozione appaiono irresistibili e sono sostenuti da una montagna di valutazioni a cinque stelle, conviene fermarsi un momento a riflettere. Secondo gli esperti i truffatori usano spesso questi punteggi gonfiati per far sembrare allettante un affare che in realtà si rivela pessimo.

Un altro accorgimento utile consiste nel leggere i commenti più recenti e quelli con un punteggio intermedio, invece di affidarsi soltanto al voto complessivo, che può essere fuorviante. I ricercatori invitano a cercare dettagli ricorrenti sugli aspetti che contano davvero per chi compra, come la durata del prodotto, i tempi di consegna o la possibilità di ottenere un rimborso. Sono proprio queste informazioni concrete a raccontare l’esperienza reale dei clienti.

Infine bisogna prestare attenzione alle frasi ripetute e alle improvvise ondate di giudizi entusiastici. Malwarebytes Labs precisa che questi segnali non dimostrano con certezza che una recensione sia fasulla, ma rappresentano comunque buoni motivi per approfondire la questione. Tra le verifiche consigliate rientrano anche il controllo dei recapiti del venditore e della sua politica di reso.

Fonte: TecnoAndroid

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