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Primi animali 800 milioni di anni fa? Gli indizi dalla Mongolia

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Le origini del regno animale potrebbero essere molto più antiche di quanto si pensasse finora. Una nuova ricerca basata su evidenze raccolte in Mongolia suggerisce infatti che la comparsa dei primi animali possa risalire a circa 800 milioni di anni fa. Se il dato verrà confermato, il limite più antico fissato fino a oggi per l’evoluzione animale si sposterebbe indietro di ben 200 milioni di anni.

A prima vista può sembrare un semplice ritocco al calendario della storia naturale, ma non lo è affatto. Duecento milioni di anni sono un intervallo enorme anche per chi ragiona su scala geologica. Spostare un confine di questa portata vuol dire rimettere mano a una delle domande più affascinanti della biologia, cioè capire quando gli animali abbiano fatto davvero la loro prima apparizione sulla Terra. La nuova ricerca non chiude la questione ma offre una risposta molto diversa da quella data finora.

Primi animali: un salto all’indietro di 200 milioni di anni

Facendo due conti, il precedente limite dell’evoluzione animale si collocava attorno ai 600 milioni di anni fa. Era quella la soglia oltre la quale gli studiosi non ritenevano di poter parlare con sicurezza di vita animale. Le nuove prove arrivate dalla Mongolia cambiano la prospettiva e portano l’asticella fino a 800 milioni di anni fa, aprendo una finestra temporale molto più ampia per l’origine dei primi organismi animali.

Va detto con chiarezza che il lavoro parla di una possibilità. Il condizionale è d’obbligo, perché i ricercatori indicano che la nascita degli animali potrebbe risalire così lontano nel tempo e non presentano la datazione come un fatto definitivo. È comunque un’ipotesi pesante, capace di mettere in discussione le cronologie su cui finora si è costruita buona parte del racconto della vita sul pianeta. Quando un limite considerato solido viene spinto così indietro, l’intera linea temporale degli eventi successivi va riletta con occhi nuovi.

Il ruolo della Mongolia nella ricerca

Il cuore della scoperta sta proprio nelle evidenze dalla Mongolia, il territorio da cui provengono gli elementi che hanno permesso di riaprire il dibattito. È da lì che arrivano gli indizi a sostegno di un’origine molto più remota degli animali rispetto a quanto stabilito in passato. Il paese asiatico diventa così uno dei punti di riferimento per chi studia le fasi più antiche dell’evoluzione e il momento in cui la vita animale avrebbe preso forma.

La questione di fondo è semplice da formulare e molto complicata da risolvere. Quando sono comparsi i primi animali? Per lungo tempo la risposta si è fermata a una soglia precisa, quella dei circa 600 milioni di anni fa. Oggi la ricerca condotta sulle prove mongole propone un’alternativa radicale e sposta quella soglia di due secoli di milioni di anni, un salto che ridisegna i contorni della storia evolutiva degli animali.

Si tratta di una differenza tutt’altro che marginale. Collocare l’origine degli animali 800 milioni di anni fa significa attribuire alla loro evoluzione un periodo di sviluppo molto più lungo di quanto ipotizzato in precedenza. In altre parole, la vita animale avrebbe avuto a disposizione un arco di tempo decisamente più esteso per diversificarsi e prendere strade differenti. Secondo il nuovo studio, quindi, la prima comparsa degli animali potrebbe essere avvenuta circa 800 milioni di anni fa, 200 milioni di anni prima del limite considerato valido fino a oggi.

Fonte: TecnoAndroid

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