La Porsche 911 non diventerà elettrica, e a Stoccarda hanno deciso di metterci la faccia. La notizia arriva direttamente dal nuovo capo dell’azienda, che ha tagliato corto su una delle domande più spinose degli ultimi anni. Il modello simbolo della casa tedesca resterà fedele al motore termico e alle versioni ibride, senza cedere alla tentazione di una variante a batteria. Una scelta che farà felici i puristi, anche se dietro c’è molto più di una semplice questione di gusti.
Il momento non è dei più semplici, nemmeno per chi sembrava intoccabile. Porsche aveva puntato forte sull’elettrificazione dell’intera gamma, ma oggi i dubbi sono parecchi. Le vendite della Taycan, lanciata nel 2019, sono calate in modo netto, e i concorrenti si stanno ponendo le stesse domande sui veicoli elettrici. L’obiettivo iniziale, che prevedeva l’80 per cento di modelli elettrici sul totale delle vendite, appare ormai fuori portata.
Perché Porsche frena sull’elettrico
La tentazione più ovvia sarebbe stata creare una versione elettrica proprio della 911. Ragionamento semplice: se il modello più famoso passa alla corrente, si vendono automaticamente più auto a batteria. Plausibile, certo, ma con il rischio concreto di lasciare qualche cicatrice tra i fan di Stoccarda. E allora la domanda diventa quasi filosofica, vendere l’anima pur di accontentare chi decide le regole a Bruxelles?
Michael Leiters, il nuovo amministratore delegato di Porsche, è stato chiaro. La 911 non diventerà elettrica. Una decisione coraggiosa, perché il costruttore dovrà comunque portare avanti la sua strategia di elettrificazione, con il rischio di far storcere il naso all’Europa. In un’intervista, Leiters ha confermato che l’azienda investirà nella mobilità elettrica solo dove sarà davvero opportuno e dove saranno i clienti stessi a chiederlo.
Tra redditività e piacere di guida
Va detto che la 911 offre già versioni ibride, ma non ancora varianti puramente elettriche come i SUV Macan e Cayenne. Viste le complicazioni commerciali incontrate dal primo, per ora tenersi alla larga sembra la mossa migliore. La 911 farà piuttosto da vetrina per i futuri motori termici e ibridi ancora in fase di sviluppo presso la casa tedesca.
Se il Macan termico è stato ritirato dal mercato per motivi normativi, il Cayenne elettrico convivrà tranquillamente con la versione a benzina. Un modo per lasciare la scelta ai clienti e dare un po’ di respiro all’azienda. Lo stesso Leiters ha ammesso che con la Taycan Porsche era arrivata troppo presto. Quasi nessuno, all’epoca, aveva ancora in mente l’idea di una berlina elettrica elegante e sportiva.
Quali modelli saranno coinvolti
Lo sviluppo di motori termici più puliti farà la gioia dei puristi, ma non sarà certo indolore. Servirà rilanciare investimenti pesanti e, allo stesso tempo, sospendere quelli inizialmente destinati alla tecnologia elettrica. La futura 718, annunciata come esclusivamente elettrica, potrebbe sdoppiarsi in una variante termica. Storia simile per il prossimo SUV di lusso posizionato sopra il Cayenne. Previsto per il 2029, dovrebbe essere proposto non solo in versione elettrica, ma anche in declinazione termica. Il costruttore ha inoltre rivisto pesantemente al ribasso i suoi obiettivi di vendita. Quest’anno, infatti, solo il 25 per cento del volume commerciale del marchio dovrà essere elettrico.