Pixel Studio sembra avviarsi verso il capolinea, e questa volta non si tratta più di un’ipotesi. L’app per la creazione di contenuti con intelligenza artificiale, nata come esclusiva degli smartphone Google, ha appena ricevuto un aggiornamento che invece di aggiungere funzioni fa esattamente il contrario: rimanda gli utenti altrove, verso Gemini. Un segnale piuttosto chiaro su quale sia il destino dell’applicazione.
Facciamo un passo indietro. Era il 13 agosto 2024 quando Google presentò la gamma Google Pixel 9 insieme a un pacchetto di app pensate, all’inizio, come riservate ai nuovi modelli. Tra queste c’era proprio Pixel Studio, lo strumento per generare immagini con IA e per ritoccare gli screenshot in modo più avanzato. Col tempo l’app si è allargata: è arrivata sui Pixel 10 in versione 2.0 con qualche miglioramento, e perfino sui Pixel 8, anche se con alcune limitazioni. In Italia, va detto, non è mai sbarcata ufficialmente.
Un aggiornamento che somiglia tanto a un addio
Nelle ultime ore Google ha cominciato a distribuire la versione 2.3.001.911719150 dell’app. E qui sta il punto: invece di portare novità, prepara il terreno per la fine del supporto. Già a inizio marzo l’app aveva perso tutte le funzioni di IA generativa, ma allora non diceva nulla di particolare agli utenti, quasi fingesse che andasse tutto liscio. Adesso, con la nuova versione, compare una schermata che invita esplicitamente a usare un altro strumento: “Per creare immagini e animazioni, prova Nano Banana nell’app Gemini”.
Il messaggio è diretto. C’è anche un pulsante in basso che funziona come scorciatoia verso l’app di Gemini. Se non risulta installata sul telefono, il collegamento porta dritto alla pagina sul Google Play Store, così da spingere a scaricarla. In pratica, quello che fino a poco fa era un cambiamento solo ufficioso è diventato ufficiale: Google ha scelto di accantonare l’app esclusiva dei Pixel per la generazione di contenuti, dirottando tutto sul modello Nano Banana 2 integrato nell’assistente.
Cosa rimane ancora dentro Pixel Studio
Non è che l’app sparisca di colpo. Gli utenti possono ancora consultare adesivi e immagini create in passato, tramite l’icona in alto a sinistra. Quello che non possono più fare è generarne di nuovi, e questo limite era già presente nella versione precedente. Resiste invece l’interfaccia per modificare gli screenshot, con gli strumenti di base: ritaglio, evidenziatore, penna, gomma e la possibilità di aggiungere testo. Niente di più sofisticato, ma almeno qualcosa rimane funzionante.
Pare poi che la pulizia stia toccando anche altri angoli. Google sembra intenzionata a togliere l’estensione integrata in Gboard che permetteva di creare adesivi partendo da una semplice descrizione testuale: la scheda dedicata è infatti sparita con l’ultima versione della tastiera. Non è ancora chiaro se l’azienda voglia rimuovere del tutto Pixel Studio dai suoi telefoni oppure lasciarla installata solo per la modifica degli screenshot.
Per chi volesse aggiornare l’app, comunque, la procedura è quella di sempre: basta raggiungere la pagina dedicata sul Google Play Store e premere su “Aggiorna” se la nuova versione risulta disponibile. Ricordiamo che Pixel Studio resta riservata agli smartphone della gamma Pixel, a partire dai Pixel 8, e che continua a non essere tradotta in italiano.