Audi Q7 torna protagonista dopo undici anni, ma con un destino curioso: appena annunciata, la terza generazione del SUV a sette posti è già stata in un certo senso retrocessa. Il marchio dei quattro anelli ha confermato l’arrivo imminente del nuovo modello, che però condividerà la scena con un’ammiraglia più lussuosa, la Q9. E mentre parte la campagna teaser ufficiale, in rete sono già spuntate quelle che sembrano le prime immagini reali della vettura.
La storia di questo modello è lunga. La nuova Audi Q7 arriva quasi 21 anni dopo la prima versione e undici dopo l’attuale, quella di seconda generazione in vendita dal 2015. Nel frattempo ha incassato due restyling, uno nel 2020 e l’altro nel 2024, ma la base tecnica era ormai datata.
Cosa si vede dal primo teaser
Per accompagnare l’annuncio, Audi ha diffuso un’immagine piuttosto avara di dettagli: un ritaglio stretto sulle portiere anteriori. Si notano maniglie convenzionali, specchietti ridisegnati, una cornice cromata attorno ai finestrini laterali, il badge S Line e la classica linea di carattere dritta che attraversa buona parte del catalogo del gruppo Volkswagen. L’unica vera novità è la vernice, una tonalità inedita chiamata Alopias Blue Metallic.
A dire il vero, sia il teaser sia la fuga di notizie contano poco. I prototipi sono già stati pizzicati in giro con poco più che un badge coperto. Le foto spia raccontano molto più della comunicazione ufficiale: avvistamenti precedenti hanno mostrato fari LED aggressivi a sviluppo separato, un’ampia griglia a nido d’ape, spalle posteriori più scolpite e una coda squadrata. C’è poi la versione più cattiva, la SQ7, riconoscibile per il body kit più sportivo e i cerchi di diametro maggiore. Secondo Audi, la nuova Q7 avrà un design sportivo e potente, un abitacolo molto versatile, materiali di primo livello, tecnologie pensate per chi guida e un ventaglio ampio di comportamenti su strada, dal comfort puro al dinamismo più spinto.
Piattaforma nuova e interni in parte condivisi
Dentro, la plancia potrebbe essere quella della Q9, con quadro strumenti digitale, un grande schermo touch per l’infotainment e un display dedicato al passeggero. È probabile però che la Q7 rinunci ad alcune chicche più lussuose, come le portiere con chiusura morbida e il tetto panoramico oscurabile. Come da tradizione, resta il layout a tre file e sette posti.
Il cambiamento più sostanziale riguarda la base. La Q7 abbandona finalmente il telaio MLB e adotta la più moderna architettura PPC, la stessa che già regge la A6. Una piattaforma compatibile con motori a combustione, ibridi e ibridi plug-in, e che dovrebbe portare miglioramenti su comfort di marcia e raffinatezza rispetto al modello uscente. Il debutto mondiale è stato confermato per l’inizio della seconda metà dell’anno, quindi siamo praticamente a ridosso. Chi cerca qualcosa di ancora più raffinato dovrà invece aspettare la Q9, l’ammiraglia a tre file con cui Audi vuole sfidare apertamente la BMW X7 e la Mercedes GLS.