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Pillola per la calvizie, studio su 500 uomini avvicina l’ok FDA

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Una nuova pillola contro la caduta dei capelli ha compiuto un passo importante verso l’approvazione della FDA, l’ente statunitense che autorizza l’immissione in commercio dei farmaci. Il motivo è l’esito positivo di una sperimentazione clinica che ha coinvolto oltre 500 uomini alle prese con la calvizie. Se il via libera dovesse arrivare, si tratterebbe del primo farmaco su prescrizione per la cosiddetta calvizie a schema, quella che segue un andamento tipico e riconoscibile, in quasi 30 anni.

Il dato temporale è forse quello che colpisce di più. Per un arco di tempo così ampio chi soffre di perdita dei capelli non ha visto arrivare nessuna nuova opzione da ottenere con ricetta medica. Un nuovo trattamento orale approvato rappresenterebbe quindi una novità concreta in un ambito dove le alternative su prescrizione sono rimaste le stesse per decenni.

Uno studio su più di 500 uomini

Il cuore della notizia sta nei risultati dello studio clinico. I partecipanti erano tutti uomini con calvizie e il loro numero, superiore a 500, dà alla ricerca una dimensione di tutto rispetto. Non si parla di qualche decina di volontari ma di un gruppo ampio, ed è proprio su campioni di questo tipo che le autorità regolatorie basano le proprie valutazioni prima di concedere l’autorizzazione a un medicinale.

L’esito è stato giudicato positivo ed è questo l’elemento che ha spinto la nuova pillola più vicina al traguardo. Il percorso verso l’approvazione di un farmaco passa infatti da più fasi di verifica e ciascuna deve dimostrare che il prodotto funziona come previsto. Un risultato favorevole in una sperimentazione di queste proporzioni significa aver superato un ostacolo rilevante lungo la strada che porta agli scaffali delle farmacie.

C’è poi un aspetto pratico da non sottovalutare. Si tratta di una terapia orale, ovvero di una compressa da assumere per bocca. Una modalità di somministrazione semplice, che per molte persone può fare la differenza nella gestione quotidiana di un trattamento destinato, in genere, a durare nel tempo.

Cosa significherebbe il via libera della FDA

L’eventuale approvazione da parte dell’agenzia americana non sarebbe soltanto un timbro burocratico. Vorrebbe dire che il farmaco potrebbe essere prescritto dai medici ai pazienti con calvizie a schema, entrando ufficialmente tra le opzioni terapeutiche disponibili. Ed è proprio la parola prescrizione a pesare, perché distingue questo medicinale dai tanti prodotti da banco e cosmetici che promettono risultati contro la caduta dei capelli senza però passare attraverso lo stesso rigoroso processo di controllo.

La calvizie a schema è la forma più comune di diradamento nell’uomo, quella che tende a manifestarsi con un arretramento dell’attaccatura o con un assottigliamento progressivo nella parte alta della testa. Proprio per la sua diffusione, ogni novità in questo campo attira grande attenzione. Al momento il farmaco non ha ancora ottenuto l’autorizzazione definitiva, ma dopo i risultati positivi dello studio su oltre 500 uomini si trova più vicino che mai al via libera della FDA, che lo renderebbe il primo farmaco su prescrizione per la calvizie a schema in quasi 30 anni.

Fonte: TecnoAndroid

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