Dal 1° novembre 2025 conseguire la patente di guida costerà di più per l’effetto combinato di tre interventi. Il primo riguarda la revisione del compenso agli esaminatori: non sarà più legato alla distanza tra residenza e sede d’esame, ma a una tariffa fissa pari a 275 euro per ciascuna sessione pratica della patente B. La sessione coinvolge mediamente 6–7 candidati e la cifra include 100 euro di rimborso spese e 175 euro di straordinario. Spalmando il costo, l’impatto stimato è di circa 40 euro a candidato, a cui si sommano le spese di veicolo e logistica sostenute dalle autoscuole. Rispetto all’attuale assetto, la stima di rincaro per questa voce è nell’ordine di 10–15 euro.
Più ore obbligatorie con l’istruttore
La riforma del Codice della Strada porta un secondo aumento: le guide certificate minime con istruttore passano da 6 a 8 ore. Considerando un costo medio per le lezioni compreso tra 40 e 60 euro l’ora, le due ore aggiuntive valgono 80–120 euro in più sul totale. Molti candidati, in pratica, svolgono già oggi un numero di guide superiore al minimo; per questa platea l’impatto potrebbe risultare marginale, mentre per chi si attiene al requisito minimo la spesa obbligatoria sale in un intervallo indicativo di 320–480 euro.
Ritocco ai diritti di motorizzazione da gennaio 2026
Terzo tassello: dai primi di gennaio 2026 è previsto un piccolo adeguamento dei servizi di motorizzazione, con un incremento pari a 2 euro. La maggiorazione è contenuta, ma si somma alle altre voci, contribuendo al quadro di generalizzato aumento del costo per il conseguimento del titolo. In breve dunque, ecco i costi:
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Compenso esaminatori su base tariffa fissa: +10–15 euro circa a candidato;
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Due guide certificate aggiuntive: +80–120 euro in funzione della tariffa oraria applicata;
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Diritti dei servizi di motorizzazione: +2 euro da gennaio 2026.
Nel complesso, il percorso d’esame risulta più oneroso soprattutto per chi pianifica di restare sul numero minimo di guide. Per gli altri, l’impatto principale deriva dall’adeguamento del compenso agli esaminatori, mentre il lieve aumento dei diritti amministrativi incide in maniera residuale.