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Oracle Cloud Infrastructure unisce sei giganti dei chip per l’AI

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Oracle Cloud Infrastructure si prepara al prossimo decennio con una nuova infrastruttura per l’intelligenza artificiale che riunisce sotto lo stesso tetto acceleratori di NVIDIA, AMD, Intel, Google, Cerebras e SambaNova. L’annuncio è arrivato durante Oracle AI World 2026, dove l’azienda ha presentato una piattaforma pensata per sostenere sia le attività aziendali più consolidate sia l’AI di frontiera, con una rete proprietaria chiamata Acceleron a tenere insieme tutto il sistema.

I numeri di partenza sono già importanti. OCI conta oggi più di 200 servizi cloud, compresi quelli dedicati all’AI su larga scala, e nel primo trimestre dell’anno fiscale 2027 Oracle ha messo in funzione altri 850 MW di capacità nei suoi data center. I piani per i prossimi anni puntano decisamente più in alto.

Oracle Cloud Infrastructure: NVIDIA e AMD, le fondamenta della nuova OCI

Sul fronte NVIDIA la scelta è caduta sui sistemi Vera Rubin NVL72, che verranno installati su una scala di più gigawatt per rispondere alla domanda crescente di addestramento, inferenza e applicazioni agentiche. La disponibilità generale parte da subito. Accanto a questi arriveranno anche i server con CPU Vera e i sistemi NVL8 HGX. I cosiddetti Supercluster di OCI combinano i rack NVL72 con la rete Acceleron di Oracle e con l’Ethernet Spectrum X di NVIDIA, basata su switch Spectrum 6 e DPU BlueField 4, il tutto sostenuto da alimentazione e raffreddamento di classe gigawatt. Ogni rack collega 72 GPU tramite NVLink, mentre la rete multipiano di Oracle permette di arrivare a centinaia di migliaia di schede grafiche.

Anche AMD avrà un ruolo di primo piano. I processori EPYC di sesta generazione alimenteranno le istanze Compute E7, pensate per l’orchestrazione degli agenti, le sandbox di agenti in parallelo, i servizi di recupero dati e le cache in memoria, oltre ai livelli web, API e alle applicazioni enterprise. Le macchine virtuali E7 Acceleron Standard offriranno configurazioni flessibili di calcolo e memoria. A questo si aggiungono i rack Helios, che sfruttano l’intera architettura enterprise della casa di Sunnyvale con le nuove GPU Instinct MI455X. Va ricordato che entrambe le aziende sono già presenti nell’infrastruttura Oracle con chip come P100, V100, A100, H100, H200, GB200 e GB300 da una parte e MI300X e MI355X dall’altra.

Intel, le TPU di Google e l’inferenza a bassissima latenza

Con Intel Oracle ha avviato una collaborazione pluriennale per ampliare il calcolo basato su Xeon. Il progetto riguarda le piattaforme attuali e future, compresa la prossima OCI X14 costruita sui processori Diamond Rapids “Xeon 7”. Questi chip spingeranno l’AI grazie ad accelerazioni dedicate sia generiche sia specifiche, oltre al supporto per Intel AMX con formati FP8, FP16 e BF16 e per le estensioni Intel APX. L’obiettivo dichiarato è soddisfare la richiesta di applicazioni aziendali, AI agentica e inferenza.

La novità forse più curiosa riguarda le TPU di Google. Dal 2027 OCI diventerà il primo hyperscaler esterno a Google a utilizzarle, con una crescita fino alla scala del gigawatt nell’arco di diversi anni. Combinando il routing Inter Chip Interconnect integrato nel chip con la commutazione ottica dei circuiti, il sistema individua guasti o degradi dei collegamenti e devia i percorsi ottici in tempo reale senza riavviare i lavori, mantenendo un goodput superiore al 97% su migliaia di chip. Più SRAM, più memoria HBM e una topologia che taglia i salti di rete di oltre il 50% consentono alle TPU più recenti di offrire fino all’80% di prestazioni in più per dollaro nei servizi a bassa latenza.

Per l’inferenza più rapida entrano in gioco Cerebras e SambaNova, con le prime installazioni dei sistemi Cerebras CS3 previste nel 2027. “L’inferenza AI richiede possibilità di scelta” ha spiegato Mahesh Thiagarajan, presidente di Oracle Cloud Infrastructure. “Man mano che gli agenti affrontano compiti più complessi, i clienti chiedono una potenza di calcolo adatta alle esigenze di ogni applicazione. Portare l’inferenza di Cerebras su OCI aggiunge un’opzione ultraveloce e deterministica al nostro ampio portafoglio”.

Acceleron, la rete che tiene tutto insieme

A collegare questo mosaico c’è il fabric Acceleron, in cui AMD contribuisce con le DPU Pensando per CPU e GPU su OCI. La piattaforma riunisce reti dedicate, schede di rete convergenti, instradamento zero trust e percorsi multipli per migliorare prestazioni, sicurezza e resilienza. Oracle la sta estendendo con un High Performance Fabric per la connettività RDMA lato front end e con nuove opzioni di archiviazione a blocchi NVMe su bare metal e macchine virtuali. La nuova Oracle Collective Communications Library aiuta i carichi di lavoro distribuiti a scegliere i percorsi di backend più efficienti, mentre la rete multipiano front end introduce selezione automatica dei percorsi, failover e controllo della congestione, così da spostare i dati più velocemente e mantenere attivi i carichi anche quando un collegamento si interrompe.

Fonte: TecnoAndroid

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