Ottant’anni fa, una fotocamera Hasselblad scattava per la prima volta un’immagine della Terra dallo spazio. Per celebrare quell’anniversario, OPPO ha scelto di non limitarsi a una campagna commemorativa: insieme al team di Sent Into Space, ha organizzato una missione ad alta quota con cinque Find X9 Ultra a bordo, incaricati di fotografare il pianeta con il sistema Hasselblad Master Camera integrato nel dispositivo.
Il cuore del progetto è una piattaforma progettata su misura in fibra di carbonio, concepita per trasportare simultaneamente cinque Find X9 Ultra, ciascuno orientato in modo diverso rispetto agli altri. L’obiettivo era ottenere un campo visivo quasi a 360°, coprendo angolazioni che un singolo dispositivo non avrebbe mai potuto raggiungere. La scelta della fibra di carbonio non è casuale: ridurre il peso senza compromettere la resistenza strutturale era una condizione indispensabile per il successo della missione, dove ogni grammo in eccesso ha un costo reale in termini di altitudine raggiungibile.
101.000 piedi sopra la Terra
Durante il lancio, la piattaforma ha raggiunto un’altitudine di circa 101.000 piedi, oltre 30 chilometri, portando i cinque smartphone in una zona dove il cielo lascia spazio al nero dello spazio e la curvatura della Terra diventa visibile a occhio nudo. Le immagini catturate in queste condizioni estreme non sono solo un esercizio di stile: dimostrano la capacità del sistema ottico del Find X9 Ultra di lavorare in modo affidabile in un ambiente che mette a dura prova qualsiasi tecnologia, con temperature e pressioni lontanissime dalle condizioni di utilizzo ordinarie.
Il progetto si inserisce in un racconto più ampio che OPPO porta avanti con coerenza: quello della fotografia mobile come strumento capace di spingersi oltre i confini del quotidiano. Scegliere l’anniversario della prima fotografia terrestre scattata con una Hasselblad come occasione per questa missione non è una coincidenza — è un modo per collocare il Find X9 Ultra all’interno di una tradizione fotografica che ha ottant’anni di storia, aggiornandola con la tecnologia di oggi.