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NVIDIA GeForce RTX 30 e 40, i modder sbloccano potenza nascosta

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Le schede video NVIDIA GeForce RTX delle serie 30 e 40 potrebbero avere ancora parecchio da offrire, molto più di quanto lasciassero intuire le specifiche di fabbrica. Alcuni modder sono infatti riusciti a sbloccare funzionalità rimaste nascoste all’interno di queste GPU, ottenendo un aumento della velocità di calcolo che in determinati casi arriva fino al doppio. E il dettaglio che colpisce di più è un altro, perché tutto questo avviene senza un aumento dei consumi.

Non si parla quindi di prodotti nuovi o di modelli in arrivo, ma di schede già sul mercato da tempo. Proprio per questo la scoperta ha un sapore particolare. Il potenziale c’era già, semplicemente non veniva sfruttato. Un margine rimasto in qualche modo chiuso nel cassetto, che ora qualcuno ha deciso di aprire. E il guadagno, almeno sulla carta, è gratis per chi possiede una di queste GPU.

Cosa hanno trovato i modder dentro le GeForce RTX 30 e 40

Il punto di partenza è piuttosto semplice da spiegare, anche se le implicazioni sono tutt’altro che banali. Secondo quanto emerso, le GeForce RTX Serie 30 e 40 nasconderebbero una capacità computazionale superiore rispetto a quella che NVIDIA mette a disposizione di serie. I modder hanno individuato e attivato alcune funzioni che normalmente non sono accessibili, e il risultato è stato un’esecuzione più rapida di specifiche operazioni.

Va precisato un aspetto importante. Il raddoppio non riguarda indistintamente qualsiasi attività svolta dalla scheda video, ma alcuni calcoli in particolare. Il fronte su cui si concentra l’attenzione è quello dell’intelligenza artificiale e del calcolo in generale, cioè i carichi di lavoro in cui la GPU viene usata come vero e proprio motore di elaborazione e non soltanto per far girare i videogiochi. È lì che il salto prestazionale può arrivare fino a due volte tanto.

Insomma, non si tratta di un incremento uniforme e generalizzato. Parliamo piuttosto di un guadagno mirato, che però in quegli ambiti specifici può fare una differenza piuttosto evidente rispetto al comportamento standard delle schede NVIDIA.

Prestazioni fino al doppio senza toccare i consumi

Di solito, quando si cerca di spremere di più un componente hardware, il prezzo da pagare arriva quasi sempre sotto forma di energia. Più prestazioni significano in genere più watt assorbiti, più calore e qualche compromesso da gestire. Qui invece il quadro è diverso. Lo sblocco realizzato dai modder porterebbe le GeForce RTX a lavorare più velocemente su determinate operazioni mantenendo invariati i consumi.

È proprio questo equilibrio a rendere la notizia così interessante. Non si tratta di un classico overclock che spinge la scheda oltre i propri limiti termici, ma dell’accesso a funzionalità che erano già presenti nel silicio e che, per qualche ragione, restavano inattive. Un dettaglio che cambia parecchio la percezione di queste GPU, soprattutto per chi le utilizza in ambiti legati all’IA e alla potenza di calcolo pura. Le schede coinvolte sono quelle delle famiglie RTX 30 e RTX 40, quindi due generazioni di prodotti NVIDIA ampiamente diffuse tra appassionati e professionisti. Su queste GPU l’intervento dei modder ha permesso di ottenere una velocità di esecuzione fino al doppio su alcuni calcoli, a parità di energia consumata.

Fonte: TecnoAndroid

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