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Nuovo robot umanoide: ecco le sue caratteristiche
Il percorso intrapreso dalla startup è iniziato con una scelta precisa: lavorare sulla mano. Ovvero la parte del corpo umano che presenta il maggior numero di gradi di libertà. In appena un anno e mezzo, Clone Robotics è riuscita a realizzare un braccio completo con tendini sintetici e legamenti artificiali. Tale successo ha permesso di passare rapidamente alla costruzione di un prototipo umanoide completo.
Il risultato tangibile di tale ricerca è arrivato nel febbraio 2025 con Protoclone V1. Un robot dotato di oltre 200 gradi di libertà, più di 1.000 fibre muscolari artificiali e 500 sensori. L’anatomia, modellata in modo accurato, consente movimenti complessi e delicati. A tal proposito, è stato poi mostrato Clone Alpha, il primo androide a grandezza naturale, mentre è già in lavorazione il successore, Neoclone.
Gli androidi utilizzano chip NVIDIA Jetson come “cervello”. Un sitema in grado di pianificare i movimenti e gestire la muscolatura idraulica. I sensori integrati forniscono informazioni su posizione, forza e lunghezza dei muscoli. L’obiettivo futuro è integrare anche una pelle artificiale sensibile al tatto. La prospettiva che emerge va oltre la semplice robotica. Il lavoro di Clone Robotics rappresenta un tassello importante di un’evoluzione tecnologica che potrebbe ridefinire il rapporto tra esseri umani e i nuovi robot.
Fonte: TecnoAndroid








