Le novità software di NVIDIA puntano a rendere tangibile l’IA “on-device”. L’unica richiesta di hardware nuovo riguarda G-SYNC Pulsar, tecnologia che unisce VRR e strobing variabile della retroilluminazione. Il backlight passa con rolling scan dall’alto verso il basso in una finestra breve, riducendo la persistenza visiva e portando la motion clarity percepita oltre i 1.000 Hz. Il funzionamento è ottimale tra circa 90 FPS e il refresh massimo del pannello, con integrazione della Ambient Adaptive Technology che adatta luminosità e temperatura colore alla luce ambiente. I primi monitor, tipicamente 27″ 1440p IPS a 360 Hz e 500 nit HDR, introducono anche un leggero flicker da valutare sul lungo periodo.
Sul fronte rendering, il modello NVIDIA DLSS 4.5 adotta un Transformer di seconda generazione più pesante e preciso, con Super Resolution affinata e Multi Frame Generation 6X. La Dynamic Multi Frame Generation regola il moltiplicatore in modo automatico per inseguire il refresh del display, evitando settaggi fissi. L’addestramento più ricco riduce ghosting, shimmering e instabilità dei dettagli, migliorando alte luci e ombre. Le RTX 40 e 50 sfruttano il modello al meglio, mentre RTX 20 e 30 restano supportate. La modalità dinamica a 6X è inoltre prevista come funzione esclusiva RTX 50.
Personaggi IA e video generativi
NVIDIA ACE porta un AI Advisor dentro i giochi, collegato ai dati di partita e capace di suggerire strategie senza spoiler. Il consumo di VRAM è rilevante, con risposte in inglese e comprensione anche dell’italiano. Il rischio di semplificare l’esperienza esiste, per questo l’uso può essere limitato dagli sviluppatori. Per la creazione, Spark con ComfyUI sfrutta PyTorch + CUDA e i formati NVFP4/NVFP8, dichiarando pipeline fino a 3x più veloci e 60% di VRAM in meno. Il nodo RTX Video Super Resolution pulisce e fa upscale dei clip. Parte del modello può migrare sulla RAM di sistema, rendendo possibile la generazione video anche senza 24–32 GB di VRAM. Una demo ha mostrato output in circa 30 secondi contro minuti su soluzioni alternative.
Anche HyperLink evolve, espandendo il concetto di file explorer con LLM locale: indicizza documenti, immagini, audio e video, offre RAG accelerato su RTX con 3x di velocità di indicizzazione e 2x in inferenza. Le ricerche semantiche trovano scontrini, frasi pronunciate e persino persone nei video con timestamp precisi, mantenendo i dati in locale. Arriva poi l’app nativa GeForce NOW per Linux, inizialmente su Ubuntu 24.04+, con streaming fino a 5K a 120 fps o 1080p a 360 fps e accesso alle tecnologie RTX dal cloud. La risoluzione si adatta alla rete senza lag percepibile, con input latency ridotta.