Notion Agents è la nuova scommessa dell’azienda nel mondo delle app mobile, arrivata a poche settimane dall’annuncio che ha chiuso i battenti a Notion Mail. Per ora è un’esclusiva riservata a chi usa iOS, e la premessa è semplice quanto ambiziosa: portare l’intelligenza artificiale dentro una chat che sappia dialogare con tutti gli strumenti e i progetti già presenti nello spazio di lavoro dell’utente.
L’idea di fondo è quella di trasformare la conversazione in un vero e proprio centro di comando. Con Notion Agents si può scrivere un messaggio testuale, allegare un’immagine, mandare un video o registrare un audio, e da lì partire per svolgere una serie di operazioni che di solito richiederebbero parecchi passaggi manuali.
Cosa si può fare davvero con l’app
Attraverso l’interfaccia della chat diventa possibile sbrigare compiti rapidi senza troppi giri: creare nuove pagine, buttare giù la bozza di un aggiornamento, oppure lanciare ricerche incrociate tra i diversi applicativi collegati. È il tipo di cosa che, sul telefono, di norma diventa una piccola tortura, e qui invece scorre in un flusso più naturale.
Il punto interessante riguarda gli Agenti Personalizzati. Si tratta di quelli che il proprio team ha già configurato e condiviso, e con l’app li si può interpellare direttamente. Serve un chiarimento su una pratica? Bisogna smistare qualche attività rimasta in sospeso? Oppure far girare un intero flusso operativo mentre si è lontani dalla scrivania? Tutto passa dalla stessa chat, senza dover aprire mille schede. In sostanza Notion prova a mettere in tasca una squadra di agenti sempre pronti a rispondere, che si tratti di una nota vocale registrata al volo o di una domanda arrivata alle undici di sera.
Quali modelli di intelligenza artificiale supporta
Sul fronte della compatibilità, Notion Agents non si lega a un solo fornitore. L’app dialoga con diversi modelli di intelligenza artificiale tra i più diffusi in circolazione: c’è Claude di Anthropic, c’è Gemini di Google e c’è anche ChatGPT di OpenAI. Una scelta che lascia all’utente un certo margine di manovra, permettendogli di appoggiarsi al modello che preferisce a seconda del tipo di lavoro da portare a termine.
Chi vuole provarla può scaricarla direttamente dall’App Store, visto che al momento l’unica strada disponibile passa proprio dai dispositivi Apple. Resta esclusa, almeno per adesso, la versione destinata al mondo Android, ma è probabile che Notion segua il percorso già visto con altri suoi prodotti, allargando la disponibilità in un secondo momento.
