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Nintendo: digitale al 60,7% dei ricavi, ma il fisico resta

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Il digitale pesa ormai per il 60,7% sui ricavi software di Nintendo nel periodo compreso fra aprile e settembre 2026. Si tratta di un numero importante, perché porta gli acquisti scaricabili ben oltre la metà del valore complessivo generato dai giochi, eppure l’azienda non sembra affatto intenzionata a voltare le spalle al formato fisico. Le due strade continuano a convivere, e a quanto pare continueranno a farlo ancora a lungo.

C’è però un dettaglio da tenere a mente per leggere bene quella cifra. La percentuale non riguarda il numero di copie vendute ma il valore economico delle vendite, quindi parla di soldi e non di pezzi finiti nelle mani dei giocatori. Fra i fattori che hanno inciso sul risultato, la società indica la persistente debolezza dello yen. A questo si aggiunge un altro elemento interessante, cioè la crescita delle versioni scaricabili di giochi che sono disponibili anche in confezione. In pratica, sempre più persone scelgono il download pure quando avrebbero davanti l’alternativa della scatola sullo scaffale.

Il confronto con i primi mesi del 2026 e il caso Mario Kart World

Per capire la portata del dato conviene guardare indietro di qualche mese. Nel trimestre fra gennaio e marzo 2026 la quota digitale aveva toccato addirittura il 67,2%, una soglia più alta di quella attuale. Quel periodo, però, aveva una particolarità piuttosto evidente: comprendeva le ripubblicazioni di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia, uscite esclusivamente in versione scaricabile. Un caso a parte, insomma, che non si può mettere sullo stesso piano dei titoli venduti anche su cartuccia. Negli anni precedenti la proporzione del digitale era rimasta molto più vicina al 50%, e proprio questo rende il salto recente abbastanza significativo.

Nel conteggio di Nintendo, poi, manca un tassello che non è affatto trascurabile. Le copie digitali di Mario Kart World incluse nei bundle di Nintendo Switch 2 non rientrano nel dato finanziario comunicato. Anche questi pacchetti consegnano agli acquirenti una versione scaricabile del gioco, ma la società li tiene fuori dal calcolo. Ne viene fuori un quadro curioso, perché una fetta della distribuzione digitale legata alla nuova console passa direttamente attraverso le confezioni dell’hardware, senza comparire nella percentuale ufficiale.

Cartucce e collezioni dei giocatori, il fisico tiene ancora

Un altro spunto sul rapporto fra i due formati arriva da un sondaggio rivolto ai cosiddetti premium gamer. Secondo l’indagine, circa il 30% dei giochi per console posseduti dagli intervistati è costituito da copie fisiche. Va detto che si tratta di due misurazioni diverse. Il sondaggio fotografa la composizione delle raccolte dei partecipanti, quindi cosa c’è effettivamente nelle loro librerie, mentre il rendiconto dell’azienda si concentra sul denaro incassato con le vendite nel semestre preso in esame.

Sul destino delle cartucce la casa giapponese è stata piuttosto chiara, dichiarando di non avere alcun piano per abbandonare il formato fisico. Una posizione che accompagna una distribuzione costruita su entrambi i canali, con le confezioni acquistabili nei negozi da una parte e le versioni scaricabili dall’altra. Queste ultime, a loro volta, arrivano ai giocatori sia come acquisti separati sia all’interno dei pacchetti venduti insieme alla console.

Fonte: TecnoAndroid

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