Una notizia che segna la fine di un’era per lo streaming globale: Reed Hastings lascia Netflix. Il cofondatore della piattaforma ha deciso di non ripresentarsi al consiglio di amministrazione alla scadenza del mandato, prevista per giugno, chiudendo un capitolo lungo quasi tre decenni, iniziato nel 1997. La comunicazione è arrivata contestualmente alla pubblicazione dei risultati finanziari del primo trimestre 2026 e rappresenta l’ultimo atto di una transizione che era già cominciata nel 2023, quando Hastings aveva lasciato il ruolo di CEO dopo oltre vent’anni alla guida della società, mantenendo però una posizione più defilata come presidente del consiglio.
Non si tratta quindi di un fulmine a ciel sereno. La scelta sarebbe motivata dalla volontà di dedicarsi ad attività filantropiche e ad altri progetti personali. Lo scorso anno, tra l’altro, Hastings è entrato nel board di Anthropic. Non ci sono indicazioni su un eventuale ruolo futuro nella società. Nelle dichiarazioni diffuse da Netflix, il cofondatore ha riassunto così il proprio pensiero: il suo vero contributo non è stata una singola decisione, ma piuttosto la costruzione di una cultura aziendale che altri potessero ereditare e migliorare, insieme alla volontà costante di mettere al centro la soddisfazione degli utenti e creare un’azienda capace di durare per generazioni.
I numeri del primo trimestre 2026: Netflix continua a crescere
Sul piano finanziario, Reed Hastings lascia una società che continua a macinare numeri importanti. Il trimestre si è chiuso con ricavi pari a circa 10,8 miliardi di euro, in crescita del 16,2% su base annua. A trainare i risultati sono stati l’aumento degli abbonati, gli adeguamenti di prezzo applicati in vari mercati e il contributo crescente della pubblicità. Pesa sui conti anche una voce straordinaria da circa 2,5 miliardi di euro, legata all’uscita da un’operazione da oltre 73 miliardi di euro per l’acquisizione dello studio Warner Bros. e del servizio HBO Max.
Sul fronte del prodotto, Netflix prosegue lungo la direzione tracciata negli ultimi mesi. L’offerta si è ampliata con contenuti live, video podcast e giochi. A marzo è arrivato un nuovo aumento dei prezzi negli Stati Uniti, dove il piano senza pubblicità più economico è passato da circa 16 euro a circa 18 euro al mese. Per quanto riguarda l’Italia, invece, gli aumenti di prezzo praticati negli ultimi anni sono stati dichiarati illegittimi.
Le novità in arrivo sulla piattaforma
Tra le novità più concrete annunciate da Netflix ci sono un’app di giochi dedicata ai bambini, chiamata Playground, e nuovi titoli Jackbox utilizzabili direttamente sulla TV. Entro la fine del mese è previsto anche un aggiornamento dell’app mobile, con un’interfaccia rivista e un’attenzione più marcata verso i contenuti video verticali. Netflix, insomma, punta a diversificare sempre di più la propria offerta, andando ben oltre il catalogo di film e serie che ha reso celebre il servizio in tutto il mondo.