C’è un dato che sta facendo storcere il naso ai vertici di Netflix e che riguarda una delle abitudini più curiose degli abbonati: iniziano una serie di grande successo, la divorano nel giro di pochi giorni, poi quando arriva la seconda stagione spariscono. La piattaforma resta il colosso indiscusso dello streaming, questo nessuno lo mette in dubbio, ma i numeri raccontano una fatica precisa nel trattenere il pubblico oltre il primo capitolo di una storia.
I dati parlano chiaro e arrivano direttamente dall’azienda. Prendiamo One Piece, uno dei titoli più visti del 2023: la seconda stagione ha perso oltre il 30 per cento degli spettatori. Ma è niente rispetto a Beef, che nel passaggio al secondo capitolo ha visto svanire più del 70 per cento del suo pubblico. Anche The Night Agent non se l’è passata benissimo, con un calo del 50 per cento nella seconda stagione e un ulteriore 35 per cento nella terza. Tutte cifre calcolate sulle prime quattro settimane dall’uscita, quindi nel periodo caldo, quello che di solito fa da termometro al successo di un titolo.
Nemmeno i grandi nomi si salvano
Se pensate che i titoli più amati siano immuni, vi sbagliate. L’ultima stagione di Avatar: The Last Airbender, tra le serie più viste sulla piattaforma nel 2024, ha registrato un crollo di oltre il 60 per cento già nella prima settimana. Un segnale che non promette nulla di buono per il resto del mese di programmazione. E il discorso vale anche per le commedie: Running Point e The Four Seasons hanno perso più del 50 per cento degli spettatori nella seconda stagione, eppure sono state entrambe rinnovate per una terza. Scelta coraggiosa, viste le premesse.
Il punto è che dentro l’azienda questa storia viene considerata una vera fonte di preoccupazione. Tanto che a quanto pare stanno spulciando i propri dati per capire cosa diavolo stia succedendo, perché il fenomeno non è nuovo in assoluto ma negli ultimi tempi si è fatto molto più marcato. Da sempre parecchie serie danno il meglio di sé nella prima stagione, quando c’è la spinta della novità e il passaparola gira a mille. Solo che qui la caduta sembra avere qualcosa di particolare, quasi una firma tutta sua.
Un problema che sembra riguardare solo una piattaforma
Ed è proprio questo il dettaglio che rende la faccenda interessante. Le serie trasmesse dalla televisione tradizionale, in generale, tendono ad aumentare gli spettatori col passare del tempo, stagione dopo stagione. Lo stesso pare accadere con i titoli di Apple TV, che vedono crescere il proprio seguito invece di perderlo. Con Netflix, per qualche ragione ancora da chiarire, le cose vanno nella direzione opposta.
Difficile dire con certezza cosa ci sia dietro. Forse c’entra il modello del rilascio tutto in una volta, quel binge watching che consuma una serie in fretta e la lascia poi svanire nella memoria collettiva. Forse è la quantità sterminata di contenuti che spinge lo spettatore verso il prossimo titolo prima ancora di ricordarsi che c’è una seconda stagione in arrivo. Fatto sta che il problema è concreto, misurabile e per ora senza una spiegazione definitiva.