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NASA: quali prospettive ci sono per la missione Artemis
Il budget attuale, però, consente di supportare un solo vincitore. Esponendo così l’intero programma a quello che gli esperti definiscono un punto di fallimento unico. Episodi passati nel settore spaziale, come il rischio quasi monopolistico di Boeing nel 2014 nel Commercial Crew Program, hanno evidenziato quanto possa essere critico affidarsi a un solo fornitore. Anche eventi più recenti, come il ritiro di un’azienda dal programma delle tute lunari, hanno mostrato la fragilità delle catene di sviluppo senza alternative pronte all’uso.
Il concetto di warm backup prevede quindi di finanziare il secondo classificato con cifre più contenute. Le quali potrebbero risultare sufficienti a portare avanti il progetto fino alla revisione critica del design. Ciò permetterebbe di attivare rapidamente un’alternativa se il vincitore incontrasse ostacoli insormontabili.
La decisione finale sull’assegnazione del contratto è attesa entro fine mese. Se saranno reperiti fondi aggiuntivi, Artemis disporrà di un margine di sicurezza significativo. In caso contrario, il programma dovrà fare affidamento su un solo rover, confidando che non si ripetano errori o ritardi. Non resta che attendere e scoprire quale scenario prenderà forma per la missione NASA.









