La famiglia Narwal Flow rappresenta una delle proposte più interessanti nel settore dei robot aspirapolvere e lavapavimenti di fascia alta. Con Flow, il produttore ha introdotto un approccio differente rispetto ai classici sistemi con panni rotanti, puntando su un mocio a rullo continuamente rinnovato dall’acqua durante la pulizia. Con il nuovo Narwal Flow 2, questa piattaforma viene aggiornata sotto diversi aspetti: maggiore potenza di aspirazione, temperature di lavaggio più elevate, una gestione più avanzata degli ostacoli e una stazione ancora più autonoma.
Il confronto tra i due modelli non riguarda soltanto qualche numero sulla scheda tecnica: alcune componenti sono state completamente riviste, mentre altre sono state perfezionate mantenendo la stessa architettura.
Lavaggio FlowWash: il rullo resta il protagonista, ma cambia la gestione dell’acqua
Il sistema di lavaggio è il cuore della serie Flow. Narwal Flow (qui per la nostra recensione completa) utilizza la tecnologia FlowWash, basata su un mocio a rullo che viene pulito mentre il robot si muove. A differenza dei tradizionali robot con due panni rotanti, dove lo sporco può accumularsi sul tessuto durante il percorso, il rullo viene costantemente alimentato con acqua pulita.
Nel modello originale il sistema utilizza 16 ugelli, una pressione di contatto pari a 12N e acqua calda fino a 45 °C. Gli ugelli distribuiscono il liquido sul rullo, il raschiatore rimuove i residui raccolti durante il passaggio e l’acqua sporca viene aspirata verso il serbatoio dedicato.
Narwal Flow 2 (a questo link trovate la nostra recensione) mantiene la stessa impostazione ma aumenta la temperatura dell’acqua fino a 60 °C, migliorando la capacità di sciogliere residui più difficili come macchie secche o sporco grasso. La pressione rimane a 12N, ma il nuovo Track Mop amplia la superficie di contatto dichiarata fino a 7 volte rispetto ai sistemi tradizionali a rulli più piccoli, permettendo una distribuzione più uniforme della forza sul pavimento.
Entrambi i modelli utilizzano inoltre il rilevamento intelligente dello sporco. Quando il robot individua una zona che necessita di un intervento maggiore, può ripassare automaticamente sull’area. Flow 2 aggiunge una logica più raffinata grazie alla pulizia con inversione del percorso, studiata per rimuovere residui persistenti evitando di lasciare tracce.
Aspirazione: il salto da 22.000 Pa a 31.000 Pa
Anche sul fronte aspirazione Narwal ha aumentato sensibilmente le prestazioni. Narwal Flow integra la tecnologia CarpetFocus, con una potenza massima dichiarata di 22.000 Pa. Il sistema utilizza una piastra a pressione adattiva che migliora la tenuta del flusso d’aria quando il robot passa sui tappeti, aumentando la capacità di estrarre polvere e peli dalle fibre.
Flow 2 porta la potenza fino a 31.000 Pa, con un incremento importante rispetto al modello precedente. La tecnologia CarpetFocus viene mantenuta, ma il nuovo motore permette una maggiore forza di aspirazione sui pavimenti duri e una risposta più aggressiva quando vengono rilevati tappeti. La differenza è particolarmente interessante per chi convive con animali domestici o utilizza tappeti a pelo medio, situazioni dove la semplice aspirazione standard spesso non basta.
Resta presente il sistema DualFlow Anti-Groviglio, composto da una spazzola principale progettata per guidare i capelli verso il canale di aspirazione e una spazzola laterale capace di modificare la rotazione per evitare accumuli. In entrambi i casi l’obiettivo è ridurre gli interventi manuali sulla manutenzione.
Navigazione e intelligenza artificiale: NarMind Pro contro NarMind Pro 2.0
Narwal Flow utilizza NarMind Pro, una piattaforma con due telecamere RGB e un’elaborazione locale delle informazioni. Il robot è in grado di identificare oltre 200 categorie di oggetti, adattando il percorso quando incontra ostacoli come cavi, piccoli accessori o elementi lasciati sul pavimento.
Narwal Flow 2 introduce NarMind Pro 2.0, che integra doppie fotocamere HD e un sistema VLM OmniVision più avanzato. La nuova piattaforma migliora la capacità di interpretazione dello spazio e permette di riconoscere ostacoli più piccoli, fino a circa 5 mm.
Il vantaggio non è soltanto evitare collisioni: il robot riesce a costruire una strategia di pulizia più precisa in ambienti complessi, dove sono presenti sedie, oggetti temporanei, giochi o accessori per animali. La gestione della privacy rimane un elemento centrale. Entrambi i modelli elaborano le informazioni visive localmente, senza inviare automaticamente le immagini dell’ambiente domestico al cloud. Flow 2 aggiunge anche una certificazione TÜV relativa alla protezione dei dati IoT.
Copertura degli ambienti: bordi, angoli e ostacoli
Sul piano della copertura, i due modelli condividono molte caratteristiche. Il sistema EdgeReach consente al mocio di lavorare vicino ai bordi con una distanza dichiarata inferiore ai 5 mm, mentre la spazzola laterale estendibile permette di raccogliere lo sporco vicino alle pareti e negli angoli.
Il superamento delle soglie arriva fino a 40 mm su entrambi i robot. Una caratteristica utile soprattutto nelle abitazioni dove sono presenti piccoli rialzi tra una stanza e l’altra. Le dimensioni restano praticamente identiche: il robot misura circa 351,2 x 363,5 x 95 mm, una struttura compatta che consente di raggiungere punti difficili sotto mobili bassi.
La base automatica: Flow 2 aumenta il livello di autonomia
Narwal Flow dispone di una base capace di gestire la raccolta della polvere fino a 120 giorni, il lavaggio automatico del mocio, l’autopulizia del sistema e l’asciugatura tramite aria calda a 45 °C. È presente anche un filtro sostituibile per mantenere più efficiente il circuito.
Flow 2 interviene proprio su questo elemento introducendo una stazione più completa. Il lavaggio automatico arriva fino a 100 °C, mentre l’asciugatura sale a 60 °C. Il sistema aggiunge inoltre il dosaggio automatico del detergente, così la quantità di soluzione viene regolata senza dover intervenire manualmente.
Il serbatoio dell’acqua sporca dispone di un sistema di agitazione interna per limitare accumuli e cattivi odori, mentre rimane disponibile la versione con collegamento automatico per carico e scarico dell’acqua.
Batteria, autonomia e gestione energetica
Narwal Flow utilizza una batteria da 6400 mAh, mentre Flow 2 passa a una capacità di 7000 mAh.
Il nuovo modello arriva a una copertura dichiarata fino a 289 m², grazie a una gestione energetica aggiornata e alla possibilità di ottimizzare le sessioni di pulizia. La ricarica durante alcune operazioni, come il lavaggio del mop, permette al robot di essere pronto più rapidamente per il ciclo successivo.
Design e funzioni aggiuntive
Flow 2 introduce un design più ricercato rispetto alla prima generazione. La superficie in vetro satinato antigraffio, i serbatoi senza coperchio e la barra luminosa di stato rendono la stazione più simile a un elettrodomestico premium che a una semplice base tecnica.
Entrambi supportano il controllo tramite app e assistenti vocali come Alexa, Siri e Google Home. Flow 2 mantiene inoltre una rumorosità dichiarata inferiore a 56,5 dB, pensata per funzionare senza disturbare troppo l’ambiente domestico.
Narwal Flow o Flow 2: quale conviene scegliere?
Narwal Flow rimane un robot completo e tecnologicamente avanzato. Il sistema FlowWash, l’aspirazione CarpetFocus da 22.000 Pa, la navigazione NarMind Pro e la stazione automatica lo rendono ancora oggi una soluzione di fascia alta.
Flow 2 rappresenta però un aggiornamento sostanziale. L’aumento della potenza aspirante a 31.000 Pa, il lavaggio con acqua calda a 60 °C, la nuova piattaforma NarMind Pro 2.0, la batteria più grande e una stazione capace di lavare a 100 °C modificano concretamente l’esperienza quotidiana.
Chi cerca un robot premium già completo può trovare in Flow un prodotto ancora molto valido, mentre Flow 2 è pensato per chi vuole ridurre ulteriormente gli interventi manuali e avere il massimo livello di automazione disponibile nella gamma Narwal.












