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MSI entra nella ricarica auto elettriche in Italia: nasce EVSE

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MSI, il marchio taiwanese che quasi tutti associano a schede madri, schede grafiche e portatili da gaming, ha deciso di allargare i propri orizzonti ben oltre il mondo dei computer. L’azienda ha infatti annunciato il suo ingresso ufficiale nel mercato delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici in Italia, con la nascita di una divisione locale dedicata che prende il nome di EVSE, sigla che sta per Electric Vehicle Supply Equipment. A prima vista la mossa può sembrare spiazzante.

In realtà il gruppo non parte da zero. A livello globale MSI è già presente nel campo delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile, ma per il nostro paese si tratta di un debutto vero e proprio. L’idea è portare nel settore della ricarica il bagaglio accumulato in anni di lavoro su elettronica e sistemi informatici complessi, costruendo un ecosistema integrato che tiene insieme hardware e software di gestione. Il fatto di arrivare con una struttura locale dedicata e con una gamma di prodotti già definita lascia intendere un investimento serio più che una semplice operazione di marketing, anche perché il mercato è già affollato di concorrenti consolidati.

Perché proprio l’Italia

Secondo Luca Griggio, responsabile dello sviluppo commerciale della divisione EVSE, l’Italia rappresenta un mercato chiave per due ragioni precise. La prima è la diffusione del fotovoltaico domestico, sempre più presente sui tetti delle abitazioni. La seconda riguarda il parco auto. Quello italiano è uno dei più grandi d’Europa tra i veicoli a combustione e oggi si trova in piena transizione verso l’elettrico. Per chi propone soluzioni di ricarica si tratta quindi di un terreno particolarmente fertile.

Il ragionamento ha una sua coerenza anche sul piano tecnico. Il punto di ricarica moderno è sempre più un nodo informatico e sempre meno una semplice presa elettrica, ed è proprio qui che l’esperienza di un produttore abituato da decenni all’elettronica di precisione può pesare. Allo stesso tempo un sistema che unisce dispositivi fisici e piattaforme connesse richiede attenzione anche sul fronte della sicurezza informatica, visto che le colonnine non sono affatto immuni da rischi di questo tipo.

La gamma con tre dispositivi e due piattaforme software

Nei prossimi mesi arriveranno sul mercato italiano tre prodotti hardware, pensati per esigenze piuttosto diverse tra loro. Si parte da EZwall, una wallbox per la casa che arriva fino a 22 kW in trifase. Il dispositivo è compatibile con gli impianti fotovoltaici e con i sistemi di gestione energetica, un dettaglio che si sposa bene con l’interesse dell’azienda per le abitazioni dotate di pannelli solari.

La proposta più ambiziosa è Hyper 80 Dual, una stazione di ricarica rapida da 80 kW in corrente continua in grado di servire due veicoli nello stesso momento. Supporta il protocollo Plug & Charge (ISO 15118), che consente di avviare la ricarica semplicemente collegando il cavo, senza bisogno di app o tessere. Il terzo modello è EZgo, un caricatore mobile e portatile che raggiunge gli 11 kW ed è stato progettato pensando al mercato europeo.

Accanto all’hardware trovano posto due piattaforme software, aConnect ed eConnect, che permettono di controllare e monitorare da remoto le sessioni di ricarica. L’obiettivo dichiarato da MSI è coprire tanto il segmento residenziale quanto quello business, con un’attenzione particolare verso hotel, centri commerciali, settore immobiliare e flotte aziendali.

Fonte: TecnoAndroid

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