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Gli occhiali smart Ray Ban Meta, frutto della collaborazione tra Meta ed EssilorLuxottica, ricevono due aggiornamenti di sistema che introducono finalmente la navigazione pedonale e nuove opzioni audio pensate per chi non sente allo stesso modo da entrambe le orecchie. I pacchetti sono arrivati nel giro delle ultime settimane e toccano ambiti piuttosto lontani tra loro. Da una parte c’è la gestione del suono, ripensata in chiave accessibilità, dall’altra una funzione che gli utenti reclamavano da parecchio tempo e che riguarda gli spostamenti a piedi.
Con il firmware 129 l’audio si adatta all’udito di chi li indossa
Il firmware 129 è il più recente e interviene soltanto sulla riproduzione sonora. Meta ha scelto di collocare le due novità dentro il menu dedicato all’accessibilità, e non si tratta di una scelta casuale. Entrambe le opzioni sono rivolte a persone con una capacità uditiva diversa tra orecchio destro e sinistro. La prima serve a uniformare l’uscita audio mentre la seconda permette di spostarla verso un lato.
L’audio mono riproduce lo stesso suono su tutti e due i lati. In presenza di anomalie uditive questa modalità unisce il canale sinistro e quello destro così che nulla vada perso dalla parte in cui si sente meno. Vale per i suoni generati dagli occhiali, come le risposte di Meta AI e le notifiche, e si attiva dal percorso Impostazioni dispositivo › Audio › Accessibilità.
Il bilanciamento audio invece sposta il suono verso l’orecchio sinistro o destro un passo alla volta, fino a trovare l’equilibrio più adatto al proprio udito. Anche qui la regolazione riguarda i suoni prodotti dal dispositivo, come le risposte dell’assistente, e si trova nella stessa sezione delle impostazioni. Un aspetto da non trascurare è proprio il raggio d’azione: le due funzioni agiscono sui suoni emessi dagli occhiali e non sull’intera catena audio. Questo le rende più utili di quanto possa sembrare a chi sfrutta gli occhiali soprattutto come interfaccia vocale. Le nuove regolazioni stanno iniziando ora la loro distribuzione e arriveranno in modo graduale.
Navigazione pedonale passo passo con la versione 128
Il cambiamento più corposo, però, porta la firma della versione 128, comparsa per la prima volta all’inizio di settembre e ora distribuita su larga scala. Gli occhiali hanno imparato a fornire indicazioni stradali a piedi appoggiandosi alla posizione rilevata dallo smartphone collegato. Il sistema funziona in due modalità distinte.
Nella prima basta un comando vocale del tipo “Hey Meta, portami a Piazza Unità d’Italia” per ricevere istruzioni passo passo verso i luoghi nelle vicinanze. Quando la meta è più lontana arriva invece una notifica sul telefono con il percorso da seguire in auto. La seconda modalità prevede la condivisione della posizione dal telefono agli occhiali: si apre la propria app di mappe, si cerca il punto da raggiungere a piedi, si tocca Condividi e si sceglie Meta AI dall’elenco delle applicazioni. A quel punto la guida parte direttamente sugli occhiali connessi.
Con ogni probabilità sarà questo secondo metodo a raccogliere più consensi, perché consente di usare l’app di mappe preferita per individuare la destinazione lasciando ai Ray Ban Meta soltanto il compito della guida vocale. Il limite rimane quello già noto. Senza un display l’unico canale a disposizione è l’audio e sui tragitti più articolati lo smartphone va comunque tirato fuori dalla tasca.
Audio spaziale e fotocamera bloccata se il LED viene manomesso
Nello stesso aggiornamento trova spazio anche il supporto all’audio spaziale, accompagnato da una stretta sul fronte della privacy. Meta ha rafforzato le contromisure contro la manomissione del LED di registrazione: se il sistema rileva un’alterazione della spia luminosa la fotocamera non entra in funzione. La misura arriva dopo che l’azienda aveva ammesso i tentativi di alcuni utenti di modificare fisicamente quella spia.
La versione 128 con la navigazione è già disponibile per tutti e si installa attraverso l’applicazione Meta AI. L’esperienza degli ultimi anni con questi occhiali smart, a partire dalla traduzione in tempo reale estesa a tutti i mercati, dimostra però che tra l’annuncio e l’effettiva comparsa di una funzione sugli occhiali venduti in Italia può trascorrere più tempo del previsto.
Fonte: TecnoAndroid


