C’è chi corre in moto cercando l’adrenalina e poi c’è Graham Sykes, che ha deciso di fare qualcosa di completamente diverso costruendo la moto a vapore più scattante mai vista. Si chiama Force of Nature ed è la due ruote dall’accelerazione più rapida al mondo, capace di numeri che sembrano usciti da un film di fantascienza. Niente benzina, niente motore tradizionale. Solo vapore, acqua trattata e una buona dose di follia ingegneristica.
Andare forte su una moto è un’esperienza che non ha nulla a che vedere con la velocità in auto. Se qualcosa va storto in sella, ad alta velocità o durante un’accelerazione brutale, la prospettiva è quella di scivolare e rotolare sull’asfalto. In macchina almeno ci sono la carrozzeria e gli airbag a fare da scudo. Questo pericolo costante, però, non sembra spaventare minimamente Sykes, ingegnere di precisione di 62 anni originario del North Yorkshire, che della sua creatura è costruttore, proprietario e pilota.
Il modo in cui questa cosa parte da ferma lascia letteralmente a bocca aperta. Lo sprint da 0 a 100 km/h viene completato in appena 0,4 secondi. Durante una delle ultime prove al Santa Pod Raceway, nel Regno Unito, la moto ha coperto il quarto di miglio in 5,5 secondi toccando i 310 km/h. L’unica due ruote più rapida sulla stessa distanza è una moto a razzo guidata dal francese Eric Teboul, che ha fermato il cronometro a 4,976 secondi.
Quel record di Teboul risale a settembre 2022, ottenuto a 467,53 km/h su una moto spinta da perossido di idrogeno. La Force of Nature, però, domina sulle distanze più brevi. Sull’ottavo di miglio fa segnare 3,17 secondi a 326,7 km/h, mentre sui 1.000 piedi chiude in 4,53 secondi a 310,6 km/h. Sykes ha iniziato a costruire la sua moto nel 2022 e oggi è arrivato alla quinta versione. Lo sviluppo continua e lui è convinto di poter limare altri 0,6 secondi dal tempo sul quarto di miglio, scendendo finalmente sotto i 5 secondi. In una prova separata, sempre al Santa Pod, ha già abbassato il suo miglior tempo a 5,44 secondi.
Come funziona davvero questo mostro
Far andare una moto a vapore di questo tipo è tutt’altro che semplice. Un piccolo bruciatore alimentato a cherosene oppure a olio vegetale genera il calore, che viene poi convogliato attraverso un collettore dentro sei tubi. Quel calore passa al serbatoio in pressione da 120 litri, riempito con acqua deionizzata e demineralizzata. Le temperature arrivano fino a 250 gradi e la pressione tocca i 580 psi, garantendo a Sykes una spinta per circa 2,9 secondi. La squadra punta a superare i tre secondi di spinta riducendo le turbolenze e la cavitazione che interrompono il flusso.
Il dato più impressionante riguarda però le forze in gioco. La moto arriva a generare fino a 6,8 G in accelerazione, un valore che per persone normali è semplicemente terrificante e che rivaleggia con quello sopportato dai piloti dei caccia. In quel picco un pilota da 85 chili pesa per un istante l’equivalente di 578 chili. Ed è proprio per questo che Sykes si inchioda al manubrio e solleva i piedi nell’istante esatto in cui rilascia il pulsante di partenza.