Comprare un monitor nuovo e ritrovarsi subito con una pubblicità di McAfee in un angolo dello schermo. Suona assurdo, eppure è quello che è capitato a un utente del subreddit r/pcmasterrace, che ha appena collegato al PC il suo nuovo monitor LG e si è visto comparire una promozione che con lo schermo non c’entrava assolutamente nulla. Le pubblicità indesiderate sono uno degli aspetti più fastidiosi della tecnologia di oggi, dove un hardware già pagato insiste per venderti altra roba di cui non hai bisogno.
LG, in questo campo, ha una certa fama. E adesso pare che il repertorio si sia allargato a promozioni ancora più invadenti. Perché una cosa è il classico laptop preassemblato pieno di bloatware, un’altra è un monitor che dovrebbe limitarsi a mostrare l’output della scheda grafica e che invece si mette a fare pubblicità. Chiunque, in una situazione simile, comincerebbe a innervosirsi parecchio.
L’utente in questione, u/t40r, ha raccontato di aver acceso il monitor per la prima volta e di aver notato quasi subito un piccolo pop up nell’angolo. Arrivava dal cosiddetto LG Monitor App Installer, e la prima cosa che ha mostrato è stata proprio la réclame di McAfee. Niente istruzioni, niente informazioni utili sul prodotto. Solo pubblicità.
Come fa un’app a installarsi da sola
La domanda naturale è: come è finita quell’app sul computer se l’utente non aveva configurato nulla? La risposta porta dritti al Microsoft Store. Controllando le app di avvio in Gestione attività, è emerso che il sistema aveva aggiunto in automatico l’installer di LG. Un meccanismo simile a quello che succede con i software delle schede madri, che compaiono da soli quando reinstalli Windows. Lì, però, ha un senso, visto che quei programmi servono a gestire il computer. Anche l’app del monitor LG potrebbe teoricamente avere la stessa funzione. Il problema è che ha bruciato la sua prima impressione con un banner pubblicitario invece di offrire qualcosa di utile. E non si tratta di un caso isolato: un altro utente aveva segnalato lo stesso identico problema circa una settimana prima, spiegando anche come rimuovere il tutto tramite i criteri di gruppo locali.
Scorrendo i commenti saltano fuori situazioni analoghe con Alienware e Samsung, coinvolte negli stessi ghost install. Sembra una politica standard di Microsoft, che scarica in automatico il software collegato al monitor. Poi sta al produttore decidere cosa mostrare dentro quell’app. Il risultato è che questi programmi non rispettano le preferenze dell’utente e compaiono senza invito, anche su installazioni di Windows già ripulite dal superfluo.
Un’apertura che può essere sfruttata male
Con tutte le discussioni recenti su quanto sia dettagliata la telemetria di Microsoft, questa apertura inizia a sembrare una falla in attesa di essere sfruttata. Anche ammettendo che l’azienda ritenga utile installare strumenti senza consenso, dovrebbe almeno assicurarsi che quegli strumenti non si mettano a lanciare pubblicità. LG produce alcuni tra i monitor migliori sul mercato, ed è un peccato che un’integrazione software troppo spinta finisca per rovinare un buon prodotto.