Con il ritorno della Mitsubishi Eclipse come auto elettrica, il marchio giapponese gioca una carta che a molti suonerà familiare. Non si tratta della leggendaria coupé sportiva che ha fatto sognare generazioni di appassionati, né della pratica e accessibile Eclipse Cross. Stavolta parliamo di Eclipse Sportback EV, il primo crossover completamente elettrico della casa, atteso come modello 2027. E la cosa interessante è che Mitsubishi non nasconde affatto da dove arriva il suo nuovo arrivato.
Il punto è semplice: questa auto elettrica nasce direttamente dalla Nissan Leaf di attuale generazione. Stessa base, ma con un vestito diverso. Mitsubishi promette uno stile tutto suo, cerchi definiti “sportivi” e una serie di ritocchi estetici che, a detta dell’azienda, la renderanno “unicamente Mitsubishi”. Per ora niente foto degli interni, niente dettagli tecnici approfonditi. Solo la silhouette e qualche promessa.
Cosa sappiamo della Eclipse Sportback EV
La parentela con la Leaf dice già parecchio. Quel modello, oggi, è tra le elettriche più economiche sul mercato americano, con un prezzo di partenza intorno ai 27.000 euro. Non è certo un fulmine: il motore da 214 cavalli porta lo 0-100 km/h in circa 6,9 secondi, niente di entusiasmante. Però i numeri che contano per chi la usa tutti i giorni ci sono. L’autonomia tocca quota 488 chilometri, l’abitacolo è moderno sul fronte tecnologico e lo spazio interno è tutto sommato generoso. C’è la ricarica rapida fino a 150 kW e il supporto allo standard NACS, quindi accesso anche ai Supercharger Tesla.
Mitsubishi, sulla Eclipse Sportback EV, ha preferito tenersi sul vago. Prezzo, data di uscita e specifiche tecniche arriveranno “a breve”, senza ulteriori precisazioni. Chi sperava in un erede spirituale della coupé originale resterà deluso: quella vettura, prodotta per 22 anni e diventata icona grazie alle apparizioni nei primi due film di Fast and Furious, apparteneva a un’altra epoca. Qui siamo davanti a un’operazione simile a quella della Ford Mustang Mach-E: un nome celebre prestato a un’auto pensata per l’uso quotidiano.
Perché Mitsubishi punta sull’elettrico
Dietro questa scelta c’è una strategia precisa. Mitsubishi parla apertamente di “prossimo passo” nel rilancio di un marchio che negli ultimi anni ha faticato a stare al passo con la concorrenza. Il piano quinquennale, chiamato Momentum 2030, mette l’elettrificazione al centro e prevede almeno un modello nuovo o “completamente rinnovato” ogni anno. La Sportback sarà pure una Leaf rivisitata, ma permette all’azienda di entrare nel mondo delle elettriche in fretta, dopo anni passati a puntare quasi solo sulle ibride plug-in come la Outlander PHEV.
Il ragionamento ha una sua logica. Reinventare profondamente la Leaf avrebbe richiesto investimenti enormi, e il mercato americano delle auto elettriche non sta vivendo un gran momento. Diversi costruttori, Nissan compresa, stanno tornando a concentrarsi sulle ibride mentre le vendite di vetture a batteria calano. Mitsubishi, spendendo meno dei rivali, si ritrova a vendere un’elettrica economica proprio quando il prezzo conta più di ogni altra cosa.
Ma la Eclipse Sportback EV non è l’unica mossa in cantiere. All’inizio del 2027 arriverà anche una versione “rugged”, più orientata all’off road, della Outlander. E sul lungo periodo Mitsubishi ha in programma di far rivivere i nomi Montero e Pajero per rientrare nel segmento dei grandi SUV. Insomma, chi aveva accantonato il marchio da tempo potrebbe presto avere qualche buon motivo per dargli di nuovo un’occhiata.
