La BMW iX3 guadagna una nuova porta d’accesso alla gamma, ed è una porta che sulla carta promette parecchio: fino a 637 km di autonomia con una sola carica. Si chiama iX3 40, arriverà sul mercato a partire dall’estate e rappresenta la versione meno costosa della famiglia, quella pensata per chi vuole entrare nel mondo del SUV elettrico bavarese senza puntare per forza ai modelli di punta.
A muoverla c’è un solo motore, posizionato sull’asse posteriore, per una configurazione a trazione posteriore. Si tratta di un’unità sincrona a eccitazione separata, una scelta tecnica non casuale: BMW l’ha adottata per ottenere un buon rendimento evitando l’uso delle terre rare nel rotore. La potenza dichiarata è di 235 kW, cioè 320 CV, con una coppia che tocca i 500 Nm. Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e una velocità massima di 200 km/h. Non male, considerando che parliamo del modello base.
Batteria, autonomia e ricarica della iX3 40
Il cuore di tutto è la nuova architettura elettrica a 800 V, già vista sui modelli più avanzati e ora portata anche sulla versione d’ingresso. La batteria ad alta tensione ha una capacità utilizzabile di 82,6 kWh, mentre il consumo combinato dichiarato si muove tra 14,5 e 17,3 kWh ogni 100 km. L’autonomia, come detto, arriva fino a 637 km, ma scende a 534 km nelle configurazioni più cariche di equipaggiamenti. Tutto dipende, insomma, da come viene allestita.
Dove la tecnologia eDrive di sesta generazione dà davvero il meglio è in fase di ricarica. Sempre grazie agli 800 V, la iX3 40 regge una potenza massima fino a 300 kW in corrente continua. Vuol dire tempi di sosta alle colonnine decisamente contenuti, un dettaglio che per chi usa l’auto sui lunghi tragitti fa la differenza.
L’assistente vocale con Alexa+ debutta sulla iX3
La seconda novità non riguarda i numeri ma l’esperienza a bordo. Sulla nuova iX3 arriva il BMW Intelligent Personal Assistant, per ora limitato alla versione tedesca, con funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Il sistema sfrutta la tecnologia Alexa+ e, rispetto al passato, fa un salto in avanti: comprende il linguaggio naturale, interpreta il contesto della conversazione e riesce a gestire dialoghi più sciolti, meno meccanici.
La versione in lingua tedesca dell’assistente è stata introdotta sulla iX3 a partire dalla produzione di metà aprile. Le vetture uscite dalla fabbrica prima di quella data, invece, hanno cominciato a riceverla tramite aggiornamento software a partire dalla fine di maggio. Niente da scaricare manualmente, quindi, ma una funzione che arriva da sola.
I piani di BMW non si fermano qui. Dalla seconda metà del 2026 l’azienda intende estendere progressivamente questa tecnologia anche ad altri modelli equipaggiati con BMW Operating System 9 e BMW Operating System X, allargando poi il raggio d’azione anche ad altri mercati oltre alla Germania.